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Operatori sanitari in piazza contro l'obbligo vaccinale

La protesta che ha portato circa trecento persone in piazza è stata indetta dall'associazione "vaccinare informati". L'OPI-Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste prende le distanze

In questi mesi abbiamo visto manifestazioni di ogni genere a causa della pandemia in atto: la rabbia di genitori e studenti contro la Dad, imprenditori sfiancati dalle continue chiusure, artisti privati dei loro palcoscenici. Questo pomeriggio però, ad essere sceso in piazza Unità è stato il mondo dei sanitari. Secondo quanto riportato dal Tgr Rai Fvg sono stati circa trecento tra medici, infermieri e biologi, ma anche cittadini che non appartengono alla categoria, ad aver manifestato contro l'obbligo vaccinale per il Covid-19 imposto dal Governo con il dl 44/2021. La protesta è stata indetta dall'associazione "vaccinare informati".

La posizione dell'Opi

Immediata la presa di posizione dell'OPI- Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste, che ha preso le distanze: "ci dissociamo completamente da questo appuntamento e dal possibile utilizzo di loghi e simboli, che in qualche modo possano apparire contigui con il nostro Ordine Professionale". L'Ordine ha quindi ribadito l'importanza della vaccinazione,"tanto più per la categoria, a tutela dei nostri operatori e di tutti i pazienti fragili che, quotidianamente e soprattutto in quest'ultimo anno di emergenza pandemica mondiale, continuiamo a seguire con professionalità ed empatia".

"A chi manifesta contro l'obbligo del vaccino - evidenzia l'Ordine -, oggi così come in eventuali appuntamenti futuri, chiariamo ancora una volta che la professione infermieristica, al pari delle altre professioni in ambito sanitario, ha come fondamento il proprio Codice Deontologico, che guida scienza e coscienza degli infermieri verso scelte rispondenti al principio inderogabile della salute della collettività. Il valore delle evidenze scientifiche non può venir messo in discussione da arbitrarie e personali convinzioni, tanto più in un contesto così complesso come quello attuale, caratterizzato da una pandemia. Infine, a chi si definisce orgogliosamente "no vax" vogliamo ricordare le centinaia di vittime, nel nostro Paese, fra gli operatori sanitari a causa del contagio. Amici e colleghi che, con il vaccino, sarebbero ancora fra noi".

I commenti della politica

La segretaria del Pd provinciale di Trieste, Laura Famulari ha espresso "sconcerto per una manifestazione che inevitabilemente sortisce l'effetto di seminare tra la popolazione dubbi sull'efficacia dei vaccini. A maggior ragione se tra i manifestanti ci sono anche rappresentanti di quelle professioni che per prime dovrebbero avere e dimostrare fiducia nei presidi medici contro il covid".

"La libertà di non vaccinarsi finisce là dove inizia la libertà per i pazienti, specie se fragili, di non essere contagiati" ha commentato Roberto Novelli, deputato di Forza Italia. "Chi ha scelto, liberamente, di svolgere curare e assistere malati - aggiunge - dovrebbe esserne consapevole. I dati dimostrano che grazie alla massiccia adesione alla campagna vaccinale di medici, infermieri ed oss i contagi nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie sono crollati. Ciò perché il vaccino non solo scongiura il rischio di decorsi gravi, ma diminuisce anche il rischio di contagio. Questo dicono gli studi, tutto il resto è propaganda antiscientifica".

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