Droga in città, conclusa l'operazione Green Boys 2014: 4 arresti e 16 denunce (8 minorenni)

Indagini minuziose e articolate della Polizia Locale (durate circa un anno), congiuntamente con Procura dei minori e dalla Procura ordinaria vista il grande numero di minori coinvolti (sia spacciatori che clienti), in Viale, Le Torri, Borgo San Sergio, San Giusto, viale Miramare e Ponziana

Quasi un anno di indagini per chiudere il cerchio: 4 arresti e 16 denunce a piede libero; tutti giovanissimi, 8 di questi non ancora maggiorenni; un esteso giro di droga in città; molti i clienti adolescenti. Questa in sintesi, l'operazione Green Boys 2014, condotta dalla Polizia Locale di Trieste e coordinata congiuntamente dalla Procura dei minori e dalla Procura ordinaria (per il coinvolgimento di persone sopra e sotto i 18 anni).

«Da anni il Nucleo di polizia giudiziaria della Polizia Locale riserva un'attenzione particolare a questo fenomeno con conseguenze psicologiche, sanitarie ed economiche devastanti sui diretti interessati e sulle loro famiglie - si legge nella nota stampa -; soprattutto quando si tratta di teenager o comunque persone molto giovani».

L'ultimo arresto, effettuato nei giorni scorsi, ha chiuso le indagini ma, quel che importa maggiormente, ha messo una pietra sopra un giro ben organizzato in città in punti di ritrovo molto noti come l'inizio del Viale, il Centro commerciale Le Torri, Borgo San Sergio e le aree verdi di San Giusto, viale Miramare e Ponziana. L'indagine è partita nel novembre scorso durante un servizio di prevenzione e controllo del territorio, quando un 17enne è stato denunciato a piede libero perché sorpreso in via Muratti con addosso 55 dosi di hashish, proprio mentre ne stava cedendo una a una ragazzina.

Da qui la lunga e minuziosa indagine, che ha permesso di identificare tutti gli attori del giro (distinguendoli tra venditori e clienti) e di mappare i luoghi in cui avveniva lo spaccio, per lo più di hashish e marijuana. La prima svolta già in gennaio, con l'arresto di M.M.A. 22enne nigeriano e la denuncia a piede libero, per spaccio, di 6 minori, tutti tra i 16 e i 17 anni, 4 triestini e 2 extra-comunitari. Il 22enne in particolare, gestiva tutto il giro: il suo arresto è avvenuto in extramis, essendo in procinto di scappare in Spagna.

Dopo questa prima azione gli investigatori hanno registrato un avvicendamento di ruoli e la comparsa di nuovi personaggi subentrati al nigeriano nella gestione del commercio illecito locale: due africani (K.T. 29 anni e D.D. 26) affiancati da un 19enne triestino (A.C.). I primi due si recavano molto spesso in grosse città del Triveneto per acquistare le sostanze. La seconda fase dell'indagine ha consentito, in maggio, di individuare e denunciare a piede libero altri 5 pusher locali, tutti triestini, tra i quali un ragazzo di 17 anni; i maggiorenni sono F.S. 19 anni, H.S. 22, T.F. 24 e W.J. 66.

In estate il Giudice per le indagini preliminari emette due Ordinanze di custodia cautelare nei confronti di un minorenne (condotto in un carcere minorile) e di A.C., il giovane triestino che affiancava i 2 africani nello spaccio, dopo il primo arresto di gennaio. Infine qualche giorno fa, una nuova ordinanza del GIP ha chiuso definitivamente il giro con la reclusione di F.B., 21 anni triestino, fornitore di A.C.: aveva cercato di diversificare l'offerta, introducendo sul mercato l'eroina, procacciata probabilmente in Slovenia. Questa evoluzione però richiedeva una maggiore disponibilità di denaro tanto che, per questo motivo, armato di coltello, F.B. aveva rapinato la farmacia di Altura lo scorso agosto (era stato poi identificato e denunciato a piede libero, al seguito di un'azione congiunta tra la Polizia Locale e la Polizia di Stato).

Pende su tutti il reato di traffico illecito di sostanze stupefacenti aggravato della cessione a minorenni. Tutti i quantitativi di droga recuperati nel corso della minuziosa indagine sono stati sequestrati (hashish, marijuana e alcuni francobolli di LSD). La gravità dell'operazione sta proprio nell'alto numero di minorenni coinvolti, sia come spacciatori (ben 9) che come clienti (decine, qualcuno anche di 14 anni). 

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