L'ordinanza "scatena" i social, il web si divide sull'attività fisica vicino casa

Dopo la pubblicazione dell'ordinanza numero 10 da parte della Regione Fvg, che ha chiarito il fatto che per l'attività all'aria aperta valga il Dpcm del 10 aprile, anche sui diversi gruppi Facebook si è scatenata la discussione

Foto Aiello

Le misure restrittive del Governo e le ordinanze della Regione Friuli Venezia Giulia hanno costretto i cittadini a una reclusione forzata per evitare il propagarsi del contagio ma la loro impostazione ha spesso lasciato molti dubbi. Conseguenza di questa difficoltà interpretativa – che getta le sua basi sia nel linguaggio del legislatore e molto spesso in evidenti difficoltà di comprensione della materia scritta -è che sempre più persone, triestini inclusi, affidino ai gruppi social le loro personali perplessità.

Sui social alla ricerca delle risposte

Come un moderno "Yahoo Answers", la community del web cerca di dare il proprio contributo, anche se non sempre le risposte sono precise o puntuali. Rilevazione della temperatura corporea dei clienti nei supermercati e nelle farmacie - rivelatasi poi una raccomandazione - e apertura delle librerie e dei negozi di abbigliamento per bambini e neonati, sono solo alcune delle ultime disposizioni calate dal mondo della politica sulla quotidianità. Due novità per lo più marginali, se paragonate ad una delle discussioni più seguite nei diversi gruppi Facebook. “Si può fare attività fisica nei pressi della propria abitazione?” è diventato un vero e proprio tormentone che, nonostante il governatore Fedriga abbia chiarito il da farsi – la vecchia ordinanza è scaduta e vale quindi il Dpcm del 10 aprile -ha dato vita a discussioni anche molto accese, soprattutto da parte di chi non ha ritenuto “così esaustiva” la risposta del governatore.

"In Veneto sì, in Fvg no se pol"

Per un utente l'attività fisica è consentita in Veneto, mentre in Friuli Venezia Giulia "no se pol"; per un altro è vietata in quanto la disposizione che la consente non appare nel testo dell'ordinanza. Entrambe le deduzioni, come spiegato, sono errate. Qualcuno ha voluto inoltre soffermarsi sul significato di attività motoria, evidenziando che il termine volesse intendere solo le passeggiate. Al di là di tentativi semantici del popolo di Facebook, l'Organizzazione Mondiale per la Sanità fa rientrare i movimenti della vita quotidiana, come camminare o andare in bicicletta, nella lista delle attività sportive.

La questione dei 200 metri

Resta però il dubbio sull'effettivo spazio in cui è possibile correre. Mentre il Governatore del Veneto ha definito i 200 metri, Fedriga ha semplicemente usato l'espressione "nei pressi della propria abitazione". "Cosa significhi "in prossimità" non lo so e non lo sa nessuno, ma non sono 200 metri", scrive un utente. "Te pol far un giro della casa e tornar su", scrive un altro. Un terzo ha risolto la questione con diplomazia: "Correrò nel giardino del condominio tanto ho una certa e di più non ce la faccio”. Anche in questo caso la soluzione ci viene fornita dall'OMS che stabilisce come “in prossimità della propria abitazione” significhi “all'interno del rione in cui si abita”. Noi ricordiamo e suggeriamo a tutti di pensare sempre alla ratio di una determinata ordinanza e di agire quindi sempre con buon senso, limitando il più possibile gli spostamenti.

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