Cronaca

"Ordinanza anti-barboni", Roberti: «Ics e Caritas trovino una sistemazione ai senza tetto»

lo rileva in una nota Pierpaolo Roberti, vicesindaco di Trieste

«Ancor prima di essere eletto in Consiglio comunale e nominato assessore alla Sicurezza, avevo dichiarato che la nuova amministrazione avrebbe dovuto avviare un dialogo con le associazioni che si occupano di accoglienza. La polemica scoppiata sulla cosiddetta "ordinanza anti-barboni" me ne dà oggi l'opportunità». 

lo rileva in una nota Pierpaolo Roberti, vicesindaco di Trieste

«Confesso  - spiega Roberti - di essere rimasto abbastanza interdetto di fronte alle affermazioni polemiche di chi, fino a un mese fa, riteneva accettabile far dormire dei senzatetto sui gradini della Tripcovich, salvo poi sentirsi in obbligo di scagliarsi contro la nuova ordinanza poiché, a loro dire, non risolverebbe il problema». roberti felpa elezioni 2016-2

«Un atteggiamento che - continua il vicesindaco - , nel caso del Partito Democratico e dei suoi alleati, può finanche risultare comprensibile, dovendo essi ora assistere a qualcuno che, dopo cinque anni di inerzia, sta iniziando a mettere mano ai problemi della città. Diversa invece è la posizione di Caritas e Ics, che svolgono il servizio di accoglienza di richiedenti asilo per conto del Viminale, percependo un rimborso giornaliero per ognuna delle quasi 900 persone di cui si fanno carico».

«Sono certo - ancora Roberti -  che saranno proprio loro - scavando qualche centesimo dai 10 milioni di euro circa che incassano per i citati servizi - a dare una mano a risolvere il dramma umano dei 20 senzatetto. Sono altrettanto sicuro che l'alto senso civico e morale manifestato da questi soggetti, attraverso le lezioni impartite alla nuova amministrazione comunale sui media locali, si tradurrà ben presto in concreti atti di generosità e apertura verso chi più ha bisogno».

«Non ho dubbi - conclude la nota -  che andrà così. Anche perché, diversamente, qualche malalingua potrebbe asserire che alloggiare un afghano a San Vito incassando soldi pubblici e lasciare un bulgaro dal quale non si cava un euro sotto la pioggia in piazza della Libertà sarebbe come ufficializzare un innovativo - ma per fortuna troppo distante dall'elevata caratura morale delle persone in questione - modello di "accoglienza previo saldo fattura».

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