Al bar seduti dalle 15, basta ginnastica a scuola e negozi chiusi nei festivi: la nuova ordinanza Fvg

Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ha spiegato nel dettaglio l'ordinanza preparata per tentare di far fronte all'ormai rapidissima diffusione del Coronavirus sul territorio regionale. Nell'articolo tutte le novità

Nei negozi entrerà una sola persona per nucleo famigliare, alle scuole elementari e medie verranno sospese le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato, e per gli over 65 scatterà la raccomandazione di recarsi negli esercizi commerciali di media e grande struttura di vendita nelle prime due ore di apertura. Sono queste le principali novità, oltre a quelle già anticipate dalla stampa nei giorni scorsi, inserite nell'ordinanza firmata dal presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga che entrerà in vigore dalla mezzanotte di venerdì 13 novembre .

L'ordinanza in simbiosi con Zaia e Bonaccini

Volto a frenare il Coronavirus che anche nella nostra regione registra ormai "elevati livelli di diffusione", il testo è stato concordato - tranne per quanto riguarda rispettive differenze da regione a regione - con i presidenti del Veneto Luca Zaia e dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini. "E' vero che in Fvg stiamo tenendo meglio rispetto ad altri territori - ha affermato Fedriga - ma abbiamo voluto darci delle regole condivise capaci di limitare il contagio. La pressione sul sistema sanitario è enorme e dobbiamo garantire il massimo diritto alla salute a tutti i cittadini".

Nessuno scontro con Roma

L'ordinanza ha "incassato" l'intesa del ministero della Salute che nell'ultimo periodo aveva di fatto acceso i riflettori anche sul Friuli Venezia Giulia a causa sia del costante monitoraggio sui 21 indicatori (elementi di analisi per il passaggio da una zona di rischio ad un'altra ndr), che della preoccupante evoluzione registrata nei giorni scorsi in relazione ai dati dei contagi e dei decessi. Sul fronte dell'evoluzione dell'indice Rt, un po' come sta iniziando ad emergere sul territorio nazionale, Fedriga ha preferito non fornire alla stampa alcuna anticipazione ma ha parlato di "miglioramento".  

Mascherina, attività motoria e sportiva

Nel dettaglio, oltre alle misure già anticipate nella giornata di oggi l'ordinanza ne prevede alcune di carattere generale ed altre che corrispondono a particolari esigenze di natura sanitaria. Il testo infatti conferma l'obbligo della mascherina (sempre obbligatoria al di fuori dalla propria abitazione ad eccezione dei minori sotto i sei anni, delle persone con determinate patologie e delle persone conviventi quando si trovano all'interno dei mezzi di locomozione) e chiarisce il distanziamento sociale da rispettare nello svolgimento all'aperto di attività motoria e sportiva. Queste andranno svolte preferibilmente nei parchi pubblici, nelle aree periferiche e sempre nel rispetto di una distanza di sicurezza di almeno due metri gli uni dagli altri. Per quanto riguarda invece l'attività sportiva, va fatta sempre al di fuori delle strade, delle piazze del centro storico e delle aree maggiormente affollate. 

Mercati e passaggio di zona

Sul tema dei mercati, essi saranno possibili solo a fronte di un apposito piano di perimetrazione che indichi un unico varco di accesso (e separato da quello di uscita) e una sorveglianza volta a garantire il rispetto del distanziamento sociale tra clienti e venditori. "Non è un'ordinanza che vuole multare - ha chiarito il governatore - bensì il nostro scopo è quello di contenere la diffusione del virus". In vista delle decisioni del ministero della Salute sul passaggio dalla zona gialla a quella arancione, Fedriga ha affermato che "questa ordinanza non ha lo scopo di evitarlo, visto che il Dpcm prevede già passaggi automatici da una zona ad un'altra". 

Bar e centri commerciali: cosa cambia

Spazio infine ai capitoli bar e aperture dei centri commerciali con superificie superiore ai 400 metri quadrati: La somministrazione negli esercizi dopo le 15 sarà possibile esclusivamente da seduti al tavolo ed entrerà in vigore il divieto di consumo in aree aperte al pubblico. Vita dura infine per le grandi strutture di vendita: il sabato e la domenica rimarranno chiusi, mentre nei festivi le uniche attività che potranno rimanere aperte saranno le parafarmacie, le farmacie, le tabaccherie e i negozi di vendita di alimenti, oltre a bar e ristoranti. Rimane consentita la consegna a domicilio. 

In arrivo nuovi ristori?

Per venire incontro alla parte commerciale che subirà i maggiori disagi da questa ordinanza, Fedriga ha annunciato per la prossima settimana una riunione a tre (le regioni firmatarie del testo ndr) e il ministero guidato da Roberto Speranza. "Dobbiamo garantire il massimo diritto alla salute possibile, ma sul fronte economico abbiamo già chiesto una compensazione da destinare a quelle attività che subiranno queste limitazioni". Fedriga ha infine rivolto un appello agli organi di informazione per poter raggiungere i cittadini. "E' il momento di remare tutti dalla stessa parte, il rispetto delle regole è fondamentale". 

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