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Riaperta la terapia intensiva a Trieste, ricoverati i primi due pazienti

Ad annunciare la riapertura è stato il vicegovernatore con delega alla Sanità Riccardo Riccardi. Aperta anche la semintensiva con ulteriori tre pazienti

Dopo essere stato attrezzato per la terapia intensiva e semintensiva, il dodicesimo piano dell'ospedale di Cattinara è stato riaperto questa mattina e ha visto il trasferimento dei primi quattro pazienti. A renderlo noto è stato l'assessore regionale alla Sanità, Riccardo Riccardi.

I dettagli

Nel dettaglio una persona risulta ricoverata in terapia intensiva e tre quelli in semintensiva: si tratta di un sessantaquattrenne intubato proveniente da Udine e già collocato da ieri sera in una stanza isolata a pressione negativa, uno proveniente dal reparto di malattie infettive dell'Ospedale Maggiore, uno giunto questa mattina all'Ospedale di Cattinara con problemi pneumologici e un terzo paziente dializzato già ricoverato da venerdì, che fino ad ora era rimasto isolato in una stanza dedicata alle persone colpite da Covid-19. In giornata si concluderà anche il trasferimento nel reparto di terapia intensiva di un secondo paziente intubato proveniente da San Vito.

Udine e Trieste

Nella struttura al dodicesimo piano opereranno equipe di anestesisti e pneumologi per l'assistenza ai pazienti Covid. L'apertura della struttura si è resa necessaria anche perché a Udine - ospedale che fino ad ora ha ospitato i pazienti CoViD-19 - sono stati utilizzati "tutti i posti letto disponibili". Le persone in terapia intensiva ricoverate nel capoluogo friulano ieri sera risultavano essere nove ma, secondo quanto riportato da Riccardi, "già questa mattina uno di loro è stato trasferito in altro reparto, dato che non necessita più di terapia intensiva". 

Nessuna sospensione degli interventi

A seguito dello spostamento del personale nella nuova struttura, è stata sospesa la normale attività della camera iperbarica, che rimarrà attiva solo per le urgenze. Inoltre, da oggi, viene ridotta l'attività ambulatoriale anestesiologica e di terapia antalgica per consentire il mantenimento dell'attività chirurgica programmata. Non vi sarà, così la nota regionale, "alcuna sospensione degli interventi, mentre dalla prossima la programmazione sarà rivista in funzione dell'emergenza in atto. In ogni caso non ci sarà alcuna sospensione degli interventi
urgenti e di carattere oncologico e dell'attività dell'emergenza-urgenza".

Piano pandemico e nuovo personale

Il piano pandemico prevede che in caso di ripresa dei contagi, la concentrazione delle degenze intensive e semi-intensive Covid all'ospedale di Cattinara, utilizzando il reparto allestito al dodicesimo piano della Torre medica, mentre al tredicesimo è già stata trasferita la Medicina d'urgenza che svolge anche funzione di filtro indirizzando i pazienti che necessitano di ricovero ai reparti Covid e non Covid. A Cattinara
rimangono disponibili i 15 posti letto di Terapia intensiva riservati ai pazienti non colpiti dal Covid. Infine, per far fronte alla gestione dell'emergenza nel reparto di Pneumologia semintensiva - totale di 30 posti letto - richiede un significativo aumento dell'organico e Asugi fa sapere che "è già stato attivato un rinforzo di personale, compresa un'apposita equipe di anestesisti".

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