menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Viaggia per 1400 km e torna al mittente pieno di muffa: la triste storia del pacco da Umago a Duino

Protagonisti della vicenda una famiglia della località istriana. Spedito a gennaio, il pacco ha fatto il giro del mondo prima di essere restituito al mittente, come spiegato da Poste Italiane "a causa del suo danneggiamento e l'indirizzo incompleto"

Il pacco era stato spedito da Umago con direzione Collegio del Mondo Unito di Duino il 25 gennaio scorso ma dopo quasi due mesi di “terra di nessuno” è ritornato al mittente pieno di muffa. Protagonista di questo spiacevole episodio una famiglia che aveva deciso di far sentire la propria vicinanza al figlio adolescente (studente dell’importante istituzione duinese e impossibilitato a muoversi dal 21 agosto 2020 ndr) inviando tramite le poste croate, al costo di quasi 1000 kune, vale a dire circa 130 euro, un “carico” di prodotti che in Italia non si trovano. 

La distanza è di 65 km, il viaggio di oltre 1300

La distanza tra Umago e Duino è di 65 chilometri ma il tragitto compiuto dal pacco, monitorato costantemente dalla famiglia attraverso l’applicazione, ha toccato Fiume, Zagabria, Malpensa (Milano) per infine giungere nel centro di smistamento di Trieste dopo quasi 1400 chilometri di viaggio. “L’applicazione continuava ad informarci del recapito fallito nonostante alla reception del Collegio del Mondo Unito non si fosse mai presentato nessuno” così la madre. Secondo la famiglia, un vero e proprio disservizio che, oltre al danno della mancata consegna del pacco, ha visto il proliferare della muffa come conseguenza del troppo tempo passato in viaggio e durante il presunto stoccaggio avvenuto in qualche magazzino. Da Poste Italiane fanno sapere che “il pacco spedito è stato reso al mittente da Sda perché l’imballaggio non era idoneo alla spedizione e ha favorito il danneggiamento del contenuto e l’indirizzo incompleto che non ha consentito di consegnare al destinatario il relativo avviso di giacenza”.

Lo sfogo della madre

“L’unico contatto che avevamo – continua la madre – era praticamente inesistente ed un altro numero verde che però dalla Croazia noi non possiamo utilizzare. Alla fine, ci è stato risposto che non c’era alcuna possibilità che il pacco fosse consegnato a causa del suo danneggiamento”. A quel punto, la famiglia insiste e, tramite le poste croate, il pacco di generi alimentari fa ritorno ad Umago. “Una tristezza incredibile, veramente. Gli altri ragazzi provenienti da altri continenti ricevono i pacchi regolarmente. Data la situazione emotiva e visto che neanche a Pasqua potremo vederci, quando ho visto com’era finita la storia mi sono sentita derubata e ferita”. Per vederci chiaro fino in fondo, la famiglia potrebbe presentare reclamo.

La riflessione

Al netto del triste epilogo e delle spiegazioni del caso che non coinvolgono direttamente Poste Italiane, la vicenda è emblematica di come sopravvivano ancora oggi criticità burocratiche e nel caso del pacco spedito dall’Istria a Duino, qualcosa come oltre 1300 chilometri per coprire una distanza di soli 65.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Salute

Controlli gratuiti per le donne: torna l'H-Open Week di Onda

social

Storie del territorio: perché il Friuli Venezia Giulia non è "il Friuli"

social

Risi e bisi: la ricetta

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento