Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Pace di Passarowitz: verso la "Festa di Trieste"

L'amministrazione comunale propone due eventi per il 300 anniversario e apre alla possibilità di istituzionalizzare una giornata "per approfondire e sviluppare la nostra identità triestina"

In occasione dei 300 anni dalla Pace di Passarowitz, l'amministrazione comunale apre alla possibilità di istituzionalizzare una Festa di Trieste. L'assessore alla Cultura Giorgio Rossi ha evidenziato infatti che il Comune «ha fatto propria la proposta, da un lato dando corso alle celebrazioni in occasione del terzo centenario della Pace di Passarowitz, dall’altro avviando una riflessione che coinvolga le realtà dell’associazionismo culturale, circa l’eventuale istituzionalizzazione di una Festa di Trieste da celebrarsi in una data simbolica per la storia della città. Punto fermo, in questo percorso di riflessione partecipata, resta il fatto che momento di decisiva importanza sarà la ricorrenza del terzo centenario dell’istituzione del Porto Franco nel marzo del 2019, da celebrarsi nel 2019 con una serie di iniziative negli spazi del Porto Vecchio».

Sottoscritta il 21 luglio 1718 tra l’Imperatore Carlo VI e il Sultano Ahmed III, la Pace di Passarowitz pone fine al conflitto tra monarchia asburgica e Impero Ottomano. Punto di svolta per l’intera Europa centro e sud-orientale, la Pace di Passarowiwtz è destinata ad esercitare un’influenza di lungo termine su società, demografia, cultura ed economia dell’intera Mitteleuropea. Per la città di Trieste costituisce l’indispensabile presupposto per la proclamazione del Porto Franco nel marzo dell’anno successivo.

Sono state a questo proposito create delle iniziative, con ingresso libero fino ad esaurimento dei  posti disponibili, promosse dal Comune di Trieste per ricordare il terzo centenario della pace di Passarowitz e presentate oggi (lunedì 16 luglio) nel corso di una conferenza stampa, svoltasi nella sala Bazlen di palazzo Gopcevich, alla quale sono intervenuti l'assessore alla Cultura Giorgio Rossi, la direttrice del Servizio Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna, il responsabile dei Musei storici e artistici Stefano Bianchi, nonché Luciano Santin e Pierluigi Sabatti in rappresentanza delle diverse associazioni (Circolo della Stampa, Società di cultura triestina Maria Theresia, Club Turisti Triestini, Istituto Giuliano di Storia Cultura e Documentazione, Associazione Tredici Casade, Associazione Italia-Austria, Comunità Armena di Trieste, Gruppo Rena Cittavecchia, Università della Terza Età “Danilo Dobrina” e Associazione Internazionale dell’Operetta) che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione della manifestazioni.

Venerdì 20 luglio alle ore 18.00 nella sala “Bobi Bazlen” di palazzo Gopcevich (Via Rossini, 4) avrà luogo la conferenza del prof. Antonio Trampus (Professore Ordinario di Storia Moderna all’Università Ca’ Foscari di Venezia) su «Dopo Passarowitz: dalla libertà dei commerci alla ‘Felicità di Trieste’ di Giacomo Casanova» con a seguire il concerto di musica per banda, con la Pihalni orkester di Ricmanje-San Giuseppe. Sabato 21 luglio, alle ore 18.00, all’auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella (Via Diaz, 27), lo spettacolo «Mi Ti Trieste – storia di un’identità al femminile» di Luciano Santin, con le voci di Marzia Postogna, Leonardo Zannier e Valentino Pagliei e la fisarmonica di Aleksander Ipavec.

Le iniziative in occasione del terzo centenario della Pace di Passarowitz -è stato ricordato- si collocano in continuità con il programma di manifestazioni realizzato lo scorso anno nella ricorrenza del terzo centenario della nascita di Maria Teresa, frutto della sinergia tra Comune di Trieste, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Università degli Studi di Trieste e Polo Museale del Friuli Venezia Giulia. Le celebrazioni teresiane hanno dato avvio ad una nuova stagione di riflessione sullo sviluppo della città di Trieste nel corso del Settecento, a partire dall’istituzione del Porto Franco, riflessione che ha coinvolto in maniera trasversale le istituzioni e le realtà dell’associazionismo culturale. Ed è proprio dal mondo dell’associazionismo culturale che è emersa negli ultimi mesi la proposta di prendere in considerazione l’opportunità di istituire una “Festa di Trieste”, additando quali momenti di particolare rilievo la Patente di libera navigazione (2 giugno 1717), la Pace di Passarowitz (21 luglio 1718) e l’istituzione del Porto Franco (18 marzo 1719).

Perché creare una festa per la nostra città? Per approfondire e sviluppare la nostra identità triestina -hanno evidenziato  Luciano Santin e Pierluigi Sabatti- ponendo l'accento sul fatto che la città diventa metropoli quando si aprono prospettive di pace. Da qui anche un'iniziativa che vuole unire ancora di più questa regione, superando i campanilismi.

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