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Palazzo Carciotti verso la concessione: arriva il 'Piano alienazioni' del Comune

Il Piano, che dovrà essere approvato in Consiglio Comunale, saranno possibili nuove modalità d'uso per i beni comunali inutilizzati. Giorgi: "Già tre incontri con possibili investitori per Carciotti". Tra gli altri beni immobiliari interessati anche Villa Cosulich e cinque edifici in Porto Vecchio

Nuove modalità d'uso per gli edifici di proprietà del Comune, tra cui Palazzo Carciotti, la mensa del Crda, cinque magazzini del Porto Vecchio e molti altri: è quanto previsto dal "Piano di alienazione e valorizzazione di immobili comunali", illustrato stamattina dall'assessore ai Servizi generali, Progetti europei e Valorizzazione Immobiliare Lorenzo Giorgi. La delibera è stata recentemente approvata in Giunta e sarà a breve discussa in Consiglio Comunale. L'obbiettivo è quello di rendere più appetibili agli investitori dei preziosi beni comunali che rischierebbero altrimenti di rimanere inutilizzati per decenni, andando incontro all'incuria e a mancati introiti nella casse comunali.

Tra le nuove soluzioni di utilizzo prospettate figurano il “rent to buy”, la concessione di valorizzazione, la locazione di lungo periodo, la concessione di costruzione, il conferimento o trasferimento a società o fondi immobiliari costituiti per la valorizzazione, trasformazione gestione ed alienazione del patrimonio immobiliare dei comuni. Presenti in conferenza stampa anche Luigi Leonardi, direttore del Servizio Gestione Patrimonio Immobiliare e Cristina Sirugo, responsabile di p.o. della Gestione Straordinaria Patrimonio Immobiliare.

L'assessore Giorgi ha in quest sede ricordato la travagliata storia di Palazzo Carciotti, con le aste infruttuose e il progressivo ridimensionamento del prezzo di partenza. L'assessore rivela che "Attualmente, viste le nuove possibilità, ben tre investitori si sono fatti avanti, e altrettanti incontri sono stati calendarizzati nelle prossime settimane.

 Oggi l'imprenditore può intervenire su palazzo Carciotti prendendolo in concessione a lungo termine, investire, guadagnarci, ma i Triestini rimangono proprietari del palazzo, dopo la concessione a lungo termine il comune incamererà il bene, e con l'affitto riceveremo più soldi rispetto a un'eventuale 'eventuale vendita. Soluzione che ci è stata chiesta da più investitori in questi anni".

Nell’elenco dettagliato del Piano figurano beni quali edifici, terreni e box. Dai cinque Magazzini in Porto Vecchio all’edificio di via Campo Marzio (n.7-9-11- 13), all’ex mensa Crda il cui valore è stato dimezzato arrivando a circa due milioni e 600mila euro, come è stato ridimensionato quello dell’edificio di via Tigor (ex carcere femminile). Giorgi ha citato anche la vendita di villa Cosulich, mentre il giardino non sarà ceduto ma resterà usufruibile dalla cittadinanza in quanto parco pubblico, oltre alle vecchie case di viale Tartini in Campi Elisi (in permuta con l’Ater) e l’ex istituto Galvani di via Combi 13 e 15. Quest'ultimo ha già ricevuto manifestazioni d’interesse per essere trasformato in un importante Centro di formazione permanente. 

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