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Paletti metallo in via d'Alviano, Manlio Giona: «Vanno tolti prima che ci scappi il morto»

La segnalazione dell'istruttore federale guida motociclistica di Trieste, Manlio Giona. L'assessore Polli: «Prendo il caso in esame e darò risposte rapide prima possibile»

Ieri pomeriggio l'ultimazione dei lavori d'installazione di alcuni paletti di metallo posti a margine della corsia di marcia in via d'Alviano a Trieste, l'Istruttore Federale Guida Motociclistica di Trieste, Manlio Giona: «Mentre in tutto il mondo si sta operando per rendere inoffensivi i paletti di sostegno dei guardrail che uccidono i motociclisti, a Trieste si è ben pensato di metterli. Devono essere tolti immediatamente, senza aspettare il primo morto».

Sentito al telefono Manlio Giona appare più che certo della pericolosità dei manufatti posti proprio nei "curvoni dei gasometri": «I due curvoni di via D' Alviano son spesso sporchi di olio, nafta e ghiaino persi da veicoli pesanti. La caduta porta il corpo verso la tangente ed a colpire i paletti che diventano armi micidiali. Un paletto preso sulla cervicale può provocare la morte o la paralisi totale, preso sulla schiena può far finire in sedia a rotelle. Anche a basse velocità».

L'assessore con deleghe su città territorio, urbanistica e ambiente, Luisa Polli, contattata dai nostri microfoni, ha dato subito massima disponibilità a prendere il caso in esame e darà risposte rapide il prima possibile.

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