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Giornata internazionale contro l'omofobia, Panariti: «Attenzione all'uso del linguaggio»

«I cittadini del Friuli Venezia Giulia devono poter dire senza paura chi sono e essere se stessi»

«L'uso improprio del linguaggio può essere una pietra in faccia a qualcuno».
L'ammonimento dell'assessore regionale all'Istruzione e alle Pari opportunità, Loredana Panariti, giunge in occasione della Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia che si celebra oggi con diversi eventi anche in Friuli Venezia Giulia.
Uno di questi è stato ospitato questo pomeriggio nel palazzo della Regione a Trieste, con la proiezione del film "Ernesto", basato sull'omonimo romanzo postumo di Umberto Saba che narra le vicende di un giovane mentre esplora la propria sessualità. All'incontro ha preso parte anche Panariti per ribadire l'impegno della Regione «affinché le cittadine e i cittadini del Friuli Venezia Giulia possano, senza paura, dire chi sono e essere se stessi».

Lo sforzo dell'Amministrazione regionale, ha spiegato Panariti, è incentrato sulla promozione del dialogo tra il mondo della scuola, le associazioni e le istituzioni. Da questa collaborazione, in particolare, è nata l'indagine del 2015 tesa ad analizzare e a censire il fenomeno del bullismo omofobico in Friuli Venezia Giulia attraverso uno studio scientifico condotto in diversi istituti della regione. «L'elemento dell'indagine che più mi ha colpito - ha detto l'assessore - è l'uso che si fa del linguaggio, perché non sempre alle parole seguono i fatti, ma i fatti sono sempre preceduti dalle parole».
L'invito a fare attenzione nella scelta dei termini, è stato rivolto in mattinata durante "L'altra scuola - forse non tutti sanno che...", il dibattito promosso da Arcigay e Arcilesbica all'Università di Trieste e moderato da Davide Zotti, insegnante e attivista gay.

«Lo sforzo che dobbiamo fare - ha sottolineato Panariti parlando a una platea di studenti e insegnanti - è convincere, educando, che la discriminazione verso i diversi modi di stare al mondo è un qualcosa di terribile, perché non poter esser se stessi fa male. E in questo contesto è la scuola il luogo più inclusivo che ci sia».
Hanno preso parte a entrambi gli eventi i vertici regionali delle associazioni gay, con Antonella Nicosia, vicepresidente di Fvg Pride, che ha ringraziato l'Amministrazione regionale per l'attenzione rivolta alle iniziative promosse in occasione dell'odierna giornata internazionale contro la discriminazione sessuale.

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