Cronaca

Gli "eroi del pane", venti volontari in campo per aiutare chi è in difficoltà

Il pane avanzato dal rifornimento giornaliero dei supermercati viene donato alle famiglie in difficoltà. L'idea di Alioscia Cazzador per aiutare le vittime della "bomba sociale" innescata dall'emergenza sanitaria legata al coronavirus

Foto Aiello

La "bomba sociale" innescata dall'emergenza sanitaria sta coinvolgendo sempre più famiglie. In questo scenario diventa quindi fondamentale l'operato non solo gli enti di volontariato organizzato, ma anche quello dei semplici cittadini e delle loro iniziative spontanee. Ed è proprio così che è nata una rete di circa venti volontari che ha voluto dare il proprio contributo nel corso dell'emergenza sanitaria, distribuendo il pane avanzato dal rifornimento giornaliero dei supermercati. L'ideatore è Alioscia Cazzador, dipendente di un fornaio all'ingrosso: "Dopo il giro quotidiano di supermercati, ho notato un esubero di circa 20 kg di pane al giorno. Il mio primo pensiero quindi è andato alle famiglie che, in questo delicato momento, non riescono ad assicurarsi i beni di prima necessità, agli anziani e ai disabili". Così Alioscia, che è anche socio dell'A.L.T.A. (Associazione Lagunari Truppe Anfibie Trieste), si è subito messo in contatto con la Protezione civile e da quel momento ha fa portato avanti la sua azione virtuosa con amore e dedizione.

"Inizialmente mi occupavo personalmente della consegna. Riuscivo a portare il pane a circa sessanta persone, ovvero trenta famiglie. Poi, quando il numero è cresciuto esponenzialmente, ho coinvolto altri volontari. Tra chi ha risposto all'appello c'è anche l'A.L.M.A. (Assistenza alla Libera Mobilita' e Accessibilita), che ha messo a disposizione i propri mezzi, la benzina, gli autisti. Hanno tutti una bella energia e questo mi rende orgoglioso". Regalare il pane però, riserva una sorpresa ancora più grande: il sorriso di chi lo riceve: "Da tutte le famiglie e dalle persone con cui non ho un contatto diretto, ovvero quelle che sento solo al citofono, non sono mai mancate le belle parole e i ringraziamenti. Mi capita di dover salire al piano perchè magari devo raggiungere un disabile o qualcuno che ha difficoltà motorie. In questi casi vedo direttamente i loro sorrisi e devo dire che sono davvero tanti". Alioscia e gli altri eroi continuano con grande impegno a riempire i furgoni ogni giorno: "Non appena termino il turno di notte, inizio subito a smistare il pane: voglio che arrivi nelle case prima di mezzogiorno". Ma se l'efficienza e il buon cuore non mancano, ora è il pane a scarseggiare: "Il numero di famiglie e persone bisognose aumenta ogni giorno e quello che abbiamo non basta più. Proprio per questo stiamo cercando di metterci in contatto anche con altre realtà".

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