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L'incidente mortale

Il ricordo di Paraschiva "Paola" Hutu, morta nel violento incidente sul raccordo autostradale

Era nata in Romania, ma abitava da tempo nel Trevigiano. Era operaia alla De'Longhi, aveva lavorato anche come badante e pasticcera. Stamattina l'impatto violentissimo con un'auto contromano. Lascia amici e parenti, sia in Romania che in Italia

Era nata a Roscani in Romania nel 1965, poi il viaggio in Italia, dove era riuscita a trovare una sua dimensione, come dimostrano i molti amici su Facebook sia rumeni che italiani. Paraschiva Hutu, detta Paola, si era inserita nella società e aveva comprato una casa nel comune di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso. E questa mattina, sabato 5 febbraio, la tragedia, lo scontro con un’auto che sfrecciava contromano sul raccordo autostradale, la macchina divorata dalle fiamme e il vano intervento dei soccorsi.

"L'ho schivato per qualche centimetro, andava come un treno, sono vivo per miracolo"

Aveva 56 anni, probabilmente si stava recando a Trieste, città che aveva visitato più volte, alcune foto sui social la ritraggono mentre cammina sul lungomare di Barcola: una signora ben vestita, con un taglio di capelli corto e curato, foto piene di commenti e complimenti in lingue diverse. Chi la conosceva la descrive operosa, aveva imparato molti mestieri: era operaia alla De Longhi ma aveva fatto anche la badante, la donna delle pulizie e perfino la pasticcera. Una donna forte, dicono gli amici, che non perdendosi d’animo era riuscita a ricostruirsi una vita e una dimensione in un altro paese, imparando la nostra lingua e la nostra cultura, diventando parte attiva del tessuto produttivo e sociale. Lascia molti affetti anche in Romania, dove aveva mantenuto molti legami e dove diversi parenti la aspettavano.

Incidente sul raccordo autostradale: morta una donna di 56 anni

Un’altra storia che finisce sulle strade, questa volta vittima di un comportamento incomprensibile: un uomo dai 40 ai 50 anni aveva imboccato contromano la strada a Fernetti e a gran velocità era riuscito ad arrivare fino a Duino. Dopo l’incidente, l’uomo ha camminato in stato confusionale per più di un chilometro, prima di essere intercettato dalle forze dell’ordine. “Andava almeno a 160 chilometri l’ora, mi è passato a qualche centimetro. Sono uscito dall’auto per chiamare il 112. Mi tremavano le gambe. È tutto il giorno che ci penso”, ha dichiarato un testimone triestino dopo aver scampato per un soffio la tremenda fatalità che, purtroppo, si è abbattuta sulla signora Paola.

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