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Domenica, 14 Agosto 2022
La carriera

Il triestino Paolo Gasparini approda all'Ema

Il direttore del dipartimento dei Servizi di Diagnostica Avanzata del Burlo e docente di Genetica all’Università di Trieste è diventato Rappresentante dei Clinici presso il Committe for Advanced Therapies (Cat) dell’European Medicine Agency (Ema), dopo un’apposita selezione fra numerosi candidati provenienti da tutta l’Unione Europea

Sarà Rappresentante dei Clinici del Committe for Advanced Therapies (Cat) dell’European Medicine Agency (Ema) il professor Paolo Gasparini, direttore del Dipartimento dei Servizi di Diagnostica Avanzata della Genetica Medica dell'ospedale Burlo Garofolo”, oltre che docente di Genetica all’Università di Trieste. E' stato selezionato tra vari candidati provenienti dai diversi Paesi dell’Unione Europea. Il professore lavorerà al Comitato responsabile della valutazione della qualità, della sicurezza e dell'efficacia dei medicinali per terapie avanzate, che comporterà anche la supervisione degli sviluppi scientifici nel campo.

Grande soddisfazione da parte sia del Burlo che dell'Università di Trieste, il cui rettore Roberto Di Lenarda ha dichiarato che "nomine prestigiose come quella del professor Gasparini, a cui vanno le mie più sincere congratulazioni, donano lustro anche alle istituzioni dove la professionalità ha potuto maturare ai massimi livelli".

Anche il direttore generale dell’Irccs, Stefano Dorbolò ha espresso i propri "complimenti al professor Paolo Gasparini per questa nuova e prestigiosa nomina che costituisce ulteriore riconoscimento alla sua carriera professionale e qualifica al contempo l'attività svolta dal nostro Istituto grazie anche alla consolidata collaborazione con l’Università"".

Nell’accogliere il nuovo incarico, il professor Gasparini ha affermato: "Provo una grande soddisfazione per questa scelta fatta dalla Commissione Europea tra i candidati provenienti da tutta Europa. Certamente premia il lavoro fatto in tutti questi anni con una squadra di giovani e validissimi collaboratori. Mi impegnerò in particolare nel facilitare lo sviluppo delle terapie innovative per le malattie rare di cui ci occupiamo da sempre".

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