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Terremoto, Panontin ad Amatrice per apertura by-pass: «Infrastruttura d'emergenza ma indispensabile»

L'assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin ad Amatrice in occasione dell'apertura del by-pass che ricollegato il paese interessato dal sisma

«Un'infrastruttura, certo d'emergenza, ma in questo momento indispensabile per iniziare a passare da una fase di soccorso a una prima fase di ricostruzione dell'area terremotata di Amatrice».

Con queste parole l'assessore regionale alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin ha commentato l'apertura - ieri ad Amatrice - del bypass sul torrente Castellano realizzato in una settimana di intensi lavori, giorno e notte, dalla Protezione civile FVG con il Genio militare e i vigili del fuoco della Calabria, in concorso con l'Azienda Strade Lazio (Astral), Enel e Telecom.

Alla cerimonia d'inaugurazione del guado, lungo una trentina di metri e dotato di una larghezza superiore ai 6 metri, dunque in grado di sopportare anche i traffici pesanti, sono intervenuti con l'assessore Panontin il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile Fabrizio Curcio, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi e il gen. Sergio Santamaria, comandante del raggruppamento per l'emergenza sisma in queste settimane impegnato nell'area terremotata, il direttore della Protezione civile FVG Luciano Sulli.

L'assessore Panontin, che ha quindi visitato la tendopoli allestita proprio a poche decine di metri dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, ha osservato come «in soli sette giorni di lavoro e a dieci giorni dal sima, l'apertura del guado sul Castellano, opera assolutamente necessaria per il collegamento viario tra Amatrice e le sue frazioni lungo la strada regionale 260 dopo la chiusura del ponte a Tre Occhi, non fa che confermare l'efficienza del nostro sistema di Protezione civile, del suo personale tecnico, dei suoi funzionari e dei suoi volontari».

«Giustamente oggi questo bypass è stato chiamato 'ponte della Rinascita', che un commosso sindaco di Amatrice ha definito quale prima opera simbolo del processo di ricostruzione della sua comunità».

«Vedere in così poco tempo la concretizzazione di questa infrastruttura è per la Regione Friuli Venezia Giulia e la sua Protezione civile un grande motivo di orgoglio: ancora una volta il nostro ringraziamento a quanti vi hanno lavorato, senza risparmiarsi e con assoluta dedizione», ha dichiarato Panontin. 

Il guado realizzato dalla Protezione civile FVG permette di ripristinare la piena funzionalità della strada regionale 260, che connette la provincia di L'Aquila con l'Alto Reatino, verso Amatrice e Accumoli, passando per Configno. A monte e a valle del bypass è stata costruita una pista asfaltata di oltre 600 metri, che nelle prossime ore sarà progressivamente dotata delle necessarie barriere di sicurezza.

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