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Paolo Tassinari nuovo assessore alla cultura

18.10 - Lunedì 22 settembre, in sala giunta, la presentazione ufficiale da parte del sindaco Cosolini. Stimato professionista di caratura internazionale, il neoassessore ha dichiarato di voler dare un orizzonte europeo alla città

«Conosco Paolo Tassinari da molto tempo, ha un curriculum professionale significativo, da professionista e da imprenditore il suo rapporto con la cultura è sempre stato costante. Su questo abbiamo riflettuto e maturato insieme una prospettiva che si è tradotta con l'incarico ad assessore.» Con queste parole il sindaco Roberto Cosolini ha presentato ufficialmente lunedì 22 settembre, a due ore dal suo insediamento, Paolo Tassinari, nuovo assessore alla Cultura del Comune di Trieste, che prende il posto di Franco Miracco. A quest'ultimo il primo cittadino ha rivolto ancora una ringraziamento per quanto fatto, «per il contributo dato, che ci ha portato a vivere un 2014 molto intenso per la qualità dei risultati ottenuti (apertura del Museo de Henriquez, Trieste Estate, il Centenario della Grande Guerra),» con l'impegno a proseguire in quei “cantieri aperti”, in un quadro di risorse non rosee e favorevoli, dove si dovrà dosare al massimo le possibilità d'intervento.

«Ringrazio il sindaco -ha detto Paolo Tassinari- che mi dà la possibilità di partecipare in questo modo alla vita della città e al suo governo.» Evidenziando ancora le elevate potenzialità culturali di Trieste a livello internazionale, il neo assessore ha ribadito l' impegno per portare ad un livello più alto una progettualità che è anche propria del suo lavoro. «E' centrale -ha detto Tassinari- attivare scambi e portare a Trieste punti di vista esterni alla città, per farla conoscere e per avere esperienze diverse, in un orizzonte europeo e oltre, come nella storia della nostra città.» Tassinari ha ancora ribadito l'impegno ad «aprirsi a livello europeo, facilitando il dialogo e la comprensione,» nonché la «massima disponibilità all'ascolto,» in particolare delle istanze di chi opera nel settore. Riguardo ai grandi progetti e alle infrastrutture ha confermato un forte impegno a «portare i grandi indirizzi ad una verifica progettuale e operativa, per arrivare ad un processo di attuazione.» Massima attenzione anche nel favorire il ruolo di Trieste come porta e centro di scambi, come pure verso i grandi temi legati alle situazioni dell'ex Pescheria centrale e di Palazzo Carciotti.

«Non nascondo -ha concluso infine il primo cittadino Roberto Cosolini- che nelle prossime settimane a qualcuno degli attuali assessori possa anche essere assegnata la delega allo sport, potrei cercare così di fare il sindaco al 100%.»

Paolo Tassinari è nato a Trieste nel 1955. Lavora nel campo del visual design dalla fine degli anni ’70, occupandosi di editoria, allestimento espositivo e comunicazione identitaria; ha fondato con Pierpaolo Vetta lo studio Tassinari/Vetta. Dal 1995 cura l’art direction della rivista internazionale d’architettura «Casabella» e dal 2001 del settore architettura di Electa. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero ed è stato premiato con il XXII Compasso d’Oro/ADI, 2011. Insegna all’Università di Trieste e alla Scuola Politecnica di Design di Milano, ed è membro dell’AGI–Alliance Graphique Internationale.

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