L'intervento al centro congressi

Papa Francesco chiude la Settimana dei cattolici : "L'indifferenza è il cancro della democrazia"

Il Santo padre è atterrato a Trieste qualche minuto prima delle 8. Al Centro congressi di Porto vecchio l'intervento di fronte a circa 1200 delegati: "Nel mondo di oggi la democrazia non gode di buona salute. Questo ci preoccupa perché è in gioco il bene dell'uomo e niente di ciò che è umano può esserci estraneo"

TRIESTE - "Nel mondo di oggi la democrazia non gode di buona salute. Questo ci preoccupa perché è in gioco il bene dell'uomo e niente di ciò che è umano può esserci estraneo". Papa Francesco è arrivato a Trieste, accolto dai delegati presenti al Centro congressi di Porto vecchio da una ovazione. L'elicottero del Santo padre è decollato da Roma alle 6:30 ed è atterrato nel capoluogo giuliano qualche minuto prima delle 8. Qui, all'interno del Generali Convention Centre, ha rivolto il suo saluto ai circa 1200 delegati presenti in sala. 

Le parole del Santo padre

"In Italia è maturato l'ordinamento democratico dopo la seconda guerra mondiale - ha detto il pontefice -, grazie anche al contributo determinante dei cattolici e di questo si può essere fieri. Su questa storia ha inciso pure l'esperienza delle Settimane Sociali e, senza mitizzare il passato, bisogna trarne insegnamento per assumere la responsabilità di costruire qualcosa di buono nel nostro tempo". Papa Francesco ha poi rivolto un pensiero al modello di comunità sociale presente nella società contemporanea. "Tutti devono sentirsi parte di un progetto di comunità, nessuno deve sentirsi inutile. Certe forme di assistenzialismo che non riconoscono la dignità delle persone sono ipocrisia sociale. E cosa c'è dietro questo prendere le distanze dalla realtà sociale? C'è l’indifferenza e l'indifferenza è un cancro della democrazia. Un non partecipare".

"Popolo non è populismo"

"La fraternità - ha continuato il pontefice - fa fiorire i rapporti sociali; e d'altra parte il prendersi cura gli uni degli altri richiede il coraggio di pensarsi come popolo. Purtroppo questa categoria - popolo - spesso è male interpretata e, potrebbe portare a eliminare la parola stessa democrazia (governo del popolo). Ciò nonostante, per affermare che la società è più della mera somma degli individui,  necessario il termine "popolo". Che non è populismo, è un'altra cosa".

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