Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In uscita "Paradise", l'ultimo film del triestino Davide Del Degan (TRAILER)

L'anteprima è fissata domenica 27 settembre alle 20:30 al cinema Ariston di Trieste

 

Domenica 27 settembre alle 20:30 sullo schermo del cinema Ariston verrà proiettata l'anteprima dell'ultimo film del regista triestino Davide Del Degan dal titolo "Paradise". Quella che viene definita "una commedia degli equivoci sospesa tra il brillante e il malinconico girata tra le montagne del Friuli, a Sauris" è stata scritta da Andrea Magnani (Easy - un viaggio facile facile) e distribuita da Fandango. Il regista, autore del fortunato film "L'ultima spiaggia", sarà presente alla proiezione. 

La trama

La pellicola racconta la vita di Calogero, uomo ordinario che ha fatto una scelta straordinaria. Siciliano, venditore di granite, un giorno assiste ad un omicidio di mafia e decide di fare qualcosa che non tutti avrebbero il coraggio di fare: testimoniare. Ed è così che Calogero viene impacchettato e spedito, sotto il programma protezione testimoni, nel posto più lontano dalla Sicilia: tra le montagne del Friuli, a Sauris, un villaggio di gente ospitale, ma che lui fa fatica a capire. Calato in una realtà completamente diversa così distante da tutto ciò che ama, tra le nevi e nessuno a cui vendere granite, Calogero si ritrova solo, perso, spaesato.

Ancora alle prese con il rammarico per aver perso il contatto con la sua famiglia, che si è rifiutata di seguirlo, e con la sua unica figlia, che non ha neanche fatto in tempo a veder nascere, un arrivo in paese crea altro scompiglio nella sua nuova vita. Il killer contro cui lui ha testimoniato è diventato a sua volta un collaboratore di giustizia e, per un errore amministrativo tipicamente italiano, è stato spedito nella stessa località, con lo stesso falso nome. Il nostro Calogero è convinto che sia lì per ammazzarlo, e non sa che il killer, contrariamente a lui, vive questa cesura col proprio passato come un’opportunità che la vita gli ha voluto regalare

Potrebbe Interessarti

Torna su
TriestePrima è in caricamento