Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Parco del Castello di Miramare: 7° Posto e 30 Mila Euro di Contributi

L'ottima posizione nel censimento del FAI arriva grazie a 25.771 segnalazioni È passato poco più di un anno dalla chiusura della sesta edizione – lanciata a maggio 2012 - del censimento “I Luoghi del Cuore” promosso dal FAI, Fondo Ambiente...

L'ottima posizione nel censimento del FAI arriva grazie a 25.771 segnalazioni

È passato poco più di un anno dalla chiusura della sesta edizione - lanciata a maggio 2012 - del censimento "I Luoghi del Cuore" promosso dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che ha visto la straordinaria partecipazione di un milione di persone, unite nel nome di un'Italia da non dimenticare e da tutelare per le generazioni future.

Per dare voce a questa sorprendente mobilitazione popolare e intervenire concretamente per il salvataggio di alcuni beni tra quelli segnalati, il FAI ha introdotto un meccanismo nuovo - rispetto alle passate edizioni del censimento - per la selezione degli interventi: sono infatti state stabilite le "Linee Guida per la definizione degli interventi a favore dei Luoghi segnalati al censimento 2012" lanciate lo scorso luglio in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Oltre a intervenire sui tre Luoghi che hanno avuto il maggior numero di segnalazioni - la Cittadella di Alessandria, la Chiesa di San Nicola a San Paolo di Civitate (FG) e l'Abbazia della SS. Trinità di Monte Sacro a Mattinata (FG) - per la prima volta è infatti stato chiesto a tutti i proprietari e ai portatori di interesse dei 128 Beni che hanno ricevuto più di 1.000 segnalazioni di presentare una specifica domanda, a condizione che vi fossero un preciso programma di azione e certezze sui primi finanziamenti, per beneficiare di un intervento diretto da parte del FAI e di Intesa Sanpaolo.

L'appello ha avuto un feedback estremamente positivo - sono pervenute alla Fondazione 70 richieste di intervento da 17 regioni - e ha visto il coinvolgimento di Soprintendenze, Comuni, Province, Parrocchie, comitati, associazioni che si sono attivati unendo le forze e creando sinergie sul territorio per agire a favore di quei beni così amati dagli italiani.

Alla scadenza indicata nelle Linee Guida, una commissione composta da rappresentanti del FAI, in collaborazione con le Direzioni Regionali del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ha esaminato le domande ricevute valutando i parametri stabiliti nelle Linee Guida - numero di segnalazioni raccolte, qualità del progetto proposto, possibilità di effettuare un intervento significativo e duraturo, valenza storico-artistica o naturalistica, importanza per il territorio di riferimento e urgenza dell'intervento - e cercando di coinvolgere un alto numero di regioni italiane, ha scelto altri 16 Luoghi - oltre ai primi 3 classificati - su cui intervenire.

I beni selezionati dovranno confermare formalmente l'accettazione del contributo, per poter dare avvio ai progetti accolti. In caso di rinunce, i contributi saranno assegnati ai beni che pur avendo i requisiti, non sono stati ammessi per esaurimento dei fondi a disposizione.

In Friuli Venezia Giulia si è deciso di intervenire con un contributo di 30.000 euro sul Parco del Castello di Miramare a Trieste - al 7° posto nella classifica del censimento con 25.771 segnalazioni - luogo panoramico voluto da Massimiliano d'Asburgo, committente del Castello, realizzato a metà dell'ottocento.

I 22 ettari di parco formano uno straordinario complesso naturale e artificiale dove coesistono una zona boschiva, un giardino all'inglese e un giardino all'italiana. Negli anni il parco è stato trascurato e oggi versa in una condizione di degrado, per questo motivo il FAI e Intesa Sanpaolo hanno deciso di intervenire con un progetto che contribuirà al recupero del parterre basso del parco, riqualificazione che influirà in modo determinante per l'immagine del patrimonio verde del Castello.

Questo intervento si inserisce nelle attività previste dall'Accordo di programma stipulato nel 2012 da Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo e la Regione Friuli Venezia Giulia che mira a un ripristino e a un recupero dell'intero Parco.

Foto di Marco Milani - Turismo Fvg

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