Parco del Mare, Camera di Commercio sulla petizione: «Ritiro o azioni mirate alla tutela della verità»

L'Ente apre la pagina Facebook per illustrare il progetto ai cittadini, mentre prossimamente il tema arriverà in Consiglio comunale

In attesa del Consiglio comunale richiesto dal Partito democratico al presidente Marco Gabrielli sul tema "Parco del Mare", al quale sono stati invitati a presenziare e dire la propria gli organi di riferimento e istituzioni interessate, è nato il comitato cittadino "La Lanterna" che intende opporsi alla decisione di veder realizzato il progetto sul Molo Fratelli Bandiera, nelle vicinanze del faro ottocentesco del porto (con tanto di petizione sulla nota piattaforma digitale Change.org).

A loro replica la Camera di Commercio che ha creato una pagina Facebook dedicata proprio al Parco del Mare di Trieste - Trieste Sea Park., con tanto di video del presidente Paoletti che segue la fruttuosa moda del momento dei video sul social network (lanciata dall'addetto stampa, ora capo di Gabinetto e portavoce, del sindaco Roberto Dipiazza). 

Verrebbe oscurato un monumento storico ottocentesco?
«Questa affermazione è decisamente non veritiera - si legge nella nota pubblicata sulla pagina Facebook -. La Lanterna ottocentesca, a firma dell'architetto Matteo Pertsch, è alta 33 metri. Attualmente solo la sommità della torre risulta visibile, in quanto da molti decenni essa è circondata da edifici (peraltro di non eccelsa qualità architettonica) dell'altezza di circa 16 metri, i quali costituiscono senza dubbio i principali responsabili del suddetto "oscuramento". Il nuovo edificio del Parco del Mare, con altezza massima di circa 22 metri, verrebbe comunque costruito al di là di tali edifici esistenti in direzione nord-ovest, con una distanza minima dalla Lanterna di circa 70 metri. Non esiste quindi nessun ulteriore rischio di nascondimento alla visione del manufatto di segnalazione da terra, dalle Rive. Un parziale "oscuramento" lo avrebbe soltanto chi guardasse al faro dal mare, in proiezione da nord–ovest a sud–est».

Un colosso come quello devasterebbe tutto il profilo delle rive.
«Affermazione falsa. La struttura architettonica del Parco del Mare non sarà pressoché visibile dalle Rive - spiegano dalla Camera di Commercio -. Per fornire un'indicazione realistica, è sufficiente sottolineare come l'opera si rivelerà agli osservatori solo incamminandosi lungo il molo Audace: solo oltre la metà del molo in direzione del mare aperto l'edificio sarà visibile, ma ad una distanza ormai di quasi un chilometro!».

Il macroscopico edificio fungerebbe da enorme paravento?
«Falso. Come detto sopra la struttura non risulterà visibile da terra, ma solo da chi naviga in mare - ribadisce la nota -. Nei punti su terraforma ove risultasse visibile, l'edificio del Parco sarebbe così lontano da non oscurare nulla».

Il Parco graverebbe con la sua mole sull’armonico impianto della Sacchetta.
«Falso. L'edificio non sarà visibile dalla Sacchetta, essendo come già specificato ubicato ben lontano da quest'ultima, e soprattutto sarà quasi totalmente coperto alla visuale dagli edifici attuali disposti attorno alla Lanterna!».

Motivazioni contrarie all'insediamento del Parco del Mare attinenti ai flussi automobilistici, logistica dei trasporti, temute invasioni di traffico.
«Va ribadito con forza come il traffico principale per l'accesso alla struttura, in particolare i pullman, seguirà i percorsi della Grande Viabilità, accesso ideale e senza apprezzabile impatto sulla viabilità cittadina (in particolare delle Rive), esattamente il contrario di quanto avverrebbe in Porto Vecchio. Va sottolineato - aggiunge la nota - come nessun "disturbo" sarà arrecato al bagno storico Pedocin, che rimarrà intatto nella sua disposizione e nelle sue funzioni a beneficio della collettività. Si potrà continuare a prendere il sole e fare il bagno come prima!».

«Inoltre, le motivazioni del comitato riguardanti gli aspetti "ingegneristici", di stabilità e opportunità, del costruendo terreno di riporto crediamo vadano confutate dalla professionalità di chi si occupa di simili opere per mestiere. La costruzione sarà su micropali di lunghezza di circa 40 metri come, ad esempio, la Stazione Marittima, la Piscina Terapeutica o altri edifici in zona. Le gare di appalto e i capitolati prevederanno ovviamente dei requisiti tecnici stringenti. Per inciso, l’edificio principale ha impronta di circa 2000 metri quadrati. Poi vi sono corpi di servizi minori per altri 2000 metri quadrati circa. L’area di concessione totale a terra è di 17.577 mq, a mare 23.937 metri quadri. Verrà edificato circa il 10% dell’area fruibile dal pubblico».

«Insistendo sulle caratteristiche di manipolazione o di esplicita non veridicità delle motivazioni portate dal comitato "La Lanterna" a sostegno della sua campagna/petizione contraria alla realizzazione del Parco del Mare di Trieste, insieme alla considerazione del conseguente danno d'immagine e di reputazione dell'Ente camerale e dei promotori dell'opera, si intende con queste rapide note di precisazione invitare il suddetto comitato a ritirare la petizione presso la piattaforma Change.org nel più breve tempo possibile. In caso di mancato ritiro - avverte la Camera di Commercio - verranno intraprese azioni miranti alla tutela della verità degli aspetti progettuali dell'opera, nonché al rispetto della correttezza istituzionale dell'Ente camerale».

«Sarà cura e interesse della Camera di Commercio della Venezia Giulia, quale promotrice del "Parco del Mare" e responsabile della comunicazione di progetto presso questa pagina Facebook, agire con assoluta trasparenza riguardo l'informazione ai cittadini sulle fasi di avanzamento dei lavori, già predisponendo entro breve termine una presentazione pubblica del concept progettuale, nonché dandone tempestiva notizia a cittadinanza e portatori d'interesse».

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