Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca

Parco di Villa Necker: online la petizione per riaprirlo, raggiunte oltre 550 firme

La petizione, lanciata sulla piattaforma Change.org, è stata presentata venerdì dal Comitato “Ritorno al Parco”.

Permettere alla cittadinanza e ai molti turisti che visitano la città di Trieste di poter fruire nuovamente del grande Parco di Villa Necker: questa la missione del Comitato "Ritorno al Parco", presentata alla stampa da Margherita Sartorio Mengotti, Maurizio Zacchigna, Rino Lombardi e Giuliano Gelci. Il lavoro del Comitato, di cui fanno parte anche Roberto Weber, Lucia Krasovec Lucas, Chiara Fabbretti e Paola Comuzzi, si sta svolgendo sulla sua pagina Facebook (@ ritornoalparco ), attraverso la quale molti cittadini stanno dimostrando il proprio sostegno alla causa con messaggi e commenti, alcuni letti durante la conferenza da Maurizio Zacchigna. Molti sono i ricordi condivisi relativi al Parco, gli stessi che hanno convinto i componenti del Comitato a riportare l’attenzione pubblica su di esso. Semplici cittadini, ognuno con la sua storia e con il suo lavoro, attivi per sensibilizzare le Autorità locali e la città riguardo a questo spazio verde, grande il doppio di Piazza Unità.

Parco di Villa Necker: scatta la petizione, al via la "battaglia" per riaprirlo

La petizione su Change.org

Per farlo è stata indetta una petizione online, attraverso il sito Change.org che, come sottolineato da Rino Lombardi, ha raggiunto già oltre 550 firme. Un buon risultato, ma il Comitato non si ferma. Oltre ai privati cittadini, anche le associazioni possono aderire alla petizione e già molte realtà hanno sostenuto la riapertura del Parco, come Arci Servizio Civile Aps, Legambiente Trieste, WWF Trieste, UISP Trieste, Casa Internazionale delle Donne, AMIS, Monte Analogo Aps, Bioest, Urbi et Horti, Oltre Quella Sedia, Arci Trieste, MaiDireMai-NikoliRe?iNikoli Aps, Prodes, Multicultura, Associazione Museo della Bora. Giuliano Gelci ha sottolineato l’impossibilità di organizzare eventi pubblici a causa della situazione pandemica e il desiderio di un rilancio a 360° della petizione che sarà consegnata al Sindaco, il quale dovrà necessariamente prenderne atto e intervenire presso il Demanio Militare per sbloccare la situazione. Infine, il Comitato ha messo subito in chiaro le sue proposte, anche alla luce dei risultati di un questionario sottoposto alla popolazione e illustrato alla stampa da Margherita Sartorio Mengotti: nello spirito della gestione partecipata dei beni comuni il Comitato è disponibile ad intervenire in maniera diretta o indiretta alla pianificazione, programmazione e conduzione del Parco, nel segno della transizione ecologica di Agenda 2030.

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