Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Parco veicolare italiano molto vecchio, più del 50% delle auto hanno più di 10 anni

La campagna è frutto della storica collaborazione tra il Ministero dell'Interno - Servizio Polizia Stradale e le Associazioni dei produttori e dei rivenditori di pneumatici: dal 2003 ad oggi sono stati oltre 130.000 i controlli, lungo tutto lo stivale, per sensibilizzare gli automobilisti sull'importanza del pneumatico come elemento di sicurezza attiva

Presentati ieri a Roma i risultati della campagna VACANZE SICURE, giunta quest’anno alla sua 11ma edizione.

La campagna è frutto della storica collaborazione tra il Ministero dell’Interno - Servizio Polizia Stradale e le Associazioni dei produttori e dei rivenditori di pneumatici: dal 2003 ad oggi sono stati oltre 130.000 i controlli specifici su strada, lungo tutto lo stivale, per sensibilizzare gli automobilisti sull’importanza del pneumatico come elemento di sicurezza attiva.

Quest’anno l’iniziativa ha riscontrato un trend particolarmente negativo su tutti gli aspetti controllati, evidenziando un forte rischio per i  parametri di sicurezza delle gomme degli italiani.

Sono stati infatti effettuati oltre 9.000 controlli in 7 regioni (in Friuli Venezia Giulia 2300 controlli dall’11 al 24 maggio, e poi in Basilicata, Campania, Marche, Molise, Lazio e Liguria) tra metà maggio e metà giugno, elaborati su modello del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Torino. Le regioni coinvolte rappresentano circa il 27% del parco circolante nazionale e le principali direttrici del traffico nord-sud costiero, sia tirrenico sia adriatico.

I numeri della campagna di controlli 2015 non premiano o condannano una regione o una provincia più di altre, ma a seconda dell’aspetto controllato distribuiscono moniti da nord a sud, con un solo dato comune: dove sono stati fatti controlli specifici in passato, sono generalmente migliorate le situazioni di non conformità sui pneumatici.

Pneumatici lisci

I dati raccolti e analizzati infatti rivelano che la percentuale di vetture che circolano con gomme lisce è passata dal 3,03% dello scorso anno al 5,63% di quest’anno, con addirittura numeri a 2 cifre in Campania e Molise (10,14%). In Friuli Venezia Giulia la percentuale si attesta al 3,4% con i risultati migliori a Pordenone (0,8%) ed i meno positivi nella provincia di Gorizia dove la percentuale sale al 9,2%. Ricordiamo che con gomme lisce ed asfalto bagnato, la frenata si allunga fino al doppio del normale, contribuendo alla perdita di controllo che può causare i tamponamenti.

Pneumatici danneggiati

Il numero di pneumatici danneggiati visibilmente sui fianchi si attesta al 3,83%, raggiungendo il 4% in Friuli Venezia Giulia con una punta massima a Pordenone con l’11,3%. Questo dato è altrettanto preoccupante perché il pneumatico danneggiato visibilmente, associato al sottogonfiaggio, può portare al cedimento strutturale, comunemente indicato come scoppio del pneumatico, proprio quando le temperature sono elevate come in questi giorni e generalmente in estate. Il rischio è alto soprattutto se si considera che oltre il 50% degli automobilisti viaggia con gomme sottogonfiate. Assogomma e Federpneus ricordano che soprattutto in vista dei lunghi viaggi e degli esodi estivi e delle alte temperature, è fondamentale ripristinare la corretta pressione presso uno degli oltre 5.000 gommisti sul territorio che offrono gratuitamente questo servizio. È utile ricordare di controllare anche lo stato e la pressione della ruota di scorta oltre che le gomme di roulotte, camper e carrelli appendice.

Pneumatici non omologati o non omogenei

La percentuale di pneumatici non omologati quest’anno si attesta al 2,32%, scendendo a 1,8% in Friuli Venezia Giulia.

In crescita anche la non omogeneità per asse che si attesta al 3,41% mentre la non conformità alla carta di circolazione è al 2,85% con punte del 4% in Friuli Venezia Giulia, dove a Pordenone si raggiunge il 7,9%. A rendere chiaro l’aumento esponenziale del fenomeno, basti ricordare che nel 2013 la percentuale era dello 0,85%. Non omogeneità e non omologazione sono un indice di come si adottino soluzioni di ripiego verosimilmente per motivi economici, ma sottovalutando l’aumento del rischio per la sicurezza stradale.

Pneumatici invernali nei mesi estivi

In forte aumento anche il numero di vetture controllate che montavano ancora gomme invernali in mesi estivi che è al 17,18% con picchi vicini al 30% nelle Marche e in Basilicata. In Friuli Venezia Giulia la percentuale di vetture con pneumatici invernali si attesta sul 15,1% raggiungendo il 20%  a Trieste.  Con temperature estive elevate, il pneumatico estivo riduce lo spazio di frenata su asfalto asciutto fino al 25% rispetto all’invernale, mentre su asfalto bagnato, la differenza è circa del 18% sempre a favore dell’estivo. Inoltre il 5% dei pneumatici invernali montati non era conforme a quanto riportato in carta di circolazione.

Quest’anno 309 vetture sulle oltre 9.000 controllate (3,41%) presentavano un equipaggiamento non omogeneo: il che vuol dire che avevano sullo stesso asse gomme diverse per marca e/o modello/misura, oppure montavano due invernali e due estivi. Questo equipaggiamento misto estivi/invernali non è vietato dal Codice della Strada ma è sconsigliato dalla Direttiva del Ministero dei trasporti del 30 gennaio 2013. Scende la percentuale in Friuli Venezia Giulia con il 2,2%: virtuosa la provincia di Pordenone con percentuali pari a zero.

Il parco veicolare italiano

Il parco circolante italiano è molto vecchio e continua a invecchiare con i suoi 11 anni e un mese, e più del 50% delle automobili in circolazione hanno più di 10 anni. L’indagine ha dimostrato ancora una volta che più una macchina è datata e maggiori sono le sue non conformità relative ai pneumatici. L’età media delle automobili controllate dalla Polizia Stradale è risultata essere ben al di sotto della media nazionale, cioè 7 anni e 10 mesi.

Inoltre, in una situazione come quella italiana, è da guardare con grande preoccupazione la mancanza di revisione, indice di mancata manutenzione, che anche quest’anno cresce, e si attesta al 7,09% contro il 5,68% rispetto all’anno precedente e  7% in Friuli Venezia Giulia. A livello nazionale, un punto percentuale, traguardato sui numeri del parco circolante italiano, equivale a 370.000 veicoli, quindi il 15% di vetture con non conformità relative ai pneumatici si traduce in oltre 5 milioni di autoveicoli non conformi per le sole gomme. Se poi si aggiunge anche la mancanza di revisione i veicoli non conformi sarebbero oltre 7,5 milioni.

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