Cronaca

Park s. Giusto: cosi' sara' nel 2015 (Video). Foto Recenti degli Scavi

Con i suoi 718 posti auto dislocati su 5 piani interrati nel cuore del centro storico di Trieste, a poche decine di metri da Piazza Unità d’Italia, il Park San Giusto si  candida a diventare il più grande parcheggio in caverna d’Italia e il...

Con i suoi 718 posti auto dislocati su 5 piani interrati nel cuore del centro storico di Trieste, a poche decine di metri da Piazza Unità d'Italia, il Park San Giusto si candida a diventare il più grande parcheggio in caverna d'Italia e il secondo in Europa. (CLIKKARE SULL'IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO)

L'opera, in piena fase di realizzazione e il cui completamento è previsto entro il 2015, segna anche un ulteriore primato per la Regione Friuli Venezia Giulia e per Trieste: si tratta infatti
della prima opera realizzata in regione con un'azione di project financing a capitale misto pubblico - privato (20 e 80 per cento rispettivamente).

Attori dell'operazione sono la Park San Giusto Spa -­? in qualità di Società di Progetto e concessionaria -­ ed il Comune di Trieste, quale amministrazione concedente, oltre alla
finanziaria regionale Friulia Holding Spa nel ruolo di advisor. Il project financing è supportato finanziariamente da un pool di istituti di credito che vede capofila BNL - Gruppo BNP Paribas, nel
ruolo di banca organizzatrice, con la partecipazione di Veneto Banca, Banca MedioCredito e Banca di Credito Cooperativo di Manzano. (CLIKKARE PER INGRANDIRE LE FOTO)

L'investimento complessivo ammonta a 40,05 milioni di euro. L'equilibrio del Piano Economico Finanziario del project financing deriva per 8,3 milioni da contributi pubblici del Comune di
Trieste provenienti
da Fondi Prusst della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia; per 4,8 milioni dal capitale investito dai soci pubblici e privati e per la restante quota dai
proventi della gestione dei 308 posti interrati a rotazione nonché dalla gestione di 138 posti in strada - questa già operativa dal 1 aprile 2012 - e dai proventi della cessione del diritto di superficie di 376 posti auto per 90 anni.
L'investimento ha richiesto un finanziamento di 27,4 milioni di euro erogato dal pool di banche per la fase di realizzazione dell'opera.

Il meccanismo del project financing stabilisce che il parcheggio multipiano sia completato in 4 anni e gestito per i successivi 32 dalla Park San Giusto per poi essere restituito alla collettività, ad eccezione dei posti auto acquistati dai privati la cui restituzione avverrà dopo 90 anni.

L'architettura della progettazione, finanziamento, costruzione e gestione del parcheggio ha richiesto la risoluzione di numerose problematiche di varia natura e complessità, sia sotto il profilo tecnico che giuridico.



LA SFIDA INGEGNERISTICA E L'INSERIMENTO NEL CONTESTO URBANO

La prima e più importante sfida che il Park San Giusto ha superato è quella ingegneristica realizzando una struttura di 100.000 metri cubi sotto il Colle di San Giusto.

La soluzione è costituita da due caverne su cinque livelli, di dimensioni 17x120x18 metri ciascuna, collegate mediante un'unica galleria a via del Teatro Romano.
La lunghezza di ogni piano è pari a quella di un campo di calcio.

All'interno delle due caverne due rampe a senso unico consentono l'accesso ai cinque livelli con 10 compartimenti di parcheggio ciascuno di una superficie di circa 1.500 metri quadrati. Il progetto prevede un ascensore per l'uscita pedonale sul Colle di San Giusto con un inserimento di pregio nel contesto urbano dell'area.

Gli scavi sono stati realizzati dopo un'attenta analisi geologica e sono stati condotti con l'ausilio di soli mezzi meccanici ovvero, trattandosi di un'area altamente popolata e urbanizzata, senza il ricorso ad esplosivi (modalità consueta per la realizzazione di caverne di queste dimensioni).

Con le Soprintendenze competenti sono state concordate le attività d'indagine archeologica e le modalità di esecuzione delle stesse. Gli scavi stessi sono stati eseguiti con la supervisione dei tecnici delle Soprintendenze, seguendo le linee guida di un vero e proprio Progetto archeologico L'area a ridosso di Via del Teatro presenta infatti un deposito archeologico di epoca romana e tardo-­?antica che si prevede di valorizzare ad ultimazione della nuova opera.



LA SFIDA GIURIDICA E L'ITER PROCEDURALE

Un'ulteriore sfida vinta dal progetto è quella legata agli aspetti giuridici che farà di Park San Giusto un progetto pilota in Italia.

Il parcheggio di San Giusto ha richiesto un approfondimento di molte tematiche giuridiche sia sotto il profilo pubblicistico, per la regolamentazione di tutti i rapporti tra la Pubblica Amministrazione e la società concessionaria, sia sotto il profilo civilistico per quanto concerne la forma di utilizzazione del sottosuolo, di fatto trattato come bene giuridico autonomo rispetto
alla proprietà del suolo e che ha reso necessario rendere l'operazione compatibile con il sistema tavolare vigente nel territorio, con problematiche senza precedenti per la peculiarità del progetto che coinvolge aree eterogenee.

Il superamento degli aspetti tecnico - giuridici e la realizzazione di una "impalcatura giuridica" multicontrattuale, che prevede atti di concessione, costruzione, gestione, contratti di finanziamento, contratti di assicurazione, appalti e subappalti, vendite e locazioni, ha richiesto un iter procedurale lungo e complesso, di fatto iniziato nel 1999 con l'inserimento del progetto nel piano triennale comunale delle Opere d'interesse pubblico. La gara europea per il contratto di concessione si è chiusa nel 2004 e la stipula del contratto con il Comune di Trieste nel 2005.
L'iter progettuale e autorizzativo ha richiesto altri 7 anni anche a causa di sopraggiunte modifiche normative sia alla legislazione sul project financing, sia alla legislazione in materia antisismica.



LE DICHIARAZIONI DEI PROTAGONISTI

"E' una sfida ingegneristica con pochi precedenti - spiega il geologo Franco Sergas, Presidente della Park San Giusto Spa - e sicuramente unica, viste le peculiarità del contesto in cui si
colloca, in pieno centro storico, con la necessità di inserirsi anche in un'area archeologica.
Quest'opera ha richiesto il superamento di molte problematiche e ciò ne fa sicuramente un Progetto pilota nell'ottica della crescente esigenza delle città italiane di creare spazi di sosta sotterranei per non intaccare la bellezza dei nostri centri storici".

"Friulia oltre ad essere socia al 35% di Park San Giusto ha saputo nel ruolo di Advisor - precisa Gianmarco Zanchetta Direttore Generale della Finanziaria Regionale Friulia S.p.A. -­? seguire passo passo l'operazione coinvolgendo il mondo bancario e integrare le rispettive competenze economiche e tecnico-­?specialistiche degli attori in campo per giungere in tempi ragionevoli all'avvio del cantiere e alla sua sostenibilità finanziaria nel medio lungo termine".

"Abbiamo preso parte al finanziamento di tale opera -­? commenta Massimiliano Mastalia, Direttore Territoriale Corporate Nord Est di BNL Gruppo BNP Paribas - contribuendo, con la nostra esperienza, alla realizzazione di una struttura che renderà unico il centro storico di Trieste. BNL, che in questa operazione è stata capofila di un pool di istituti di credito fortemente radicati sul territorio, è una banca nazionale, ma ha una profonda conoscenza delle diverse economie locali, che segue e supporta anche grazie all'expertise internazionale del Gruppo BNP Paribas, di cui è parte dal 2006".



In Evidenza

Potrebbe interessarti

Park s. Giusto: cosi' sara' nel 2015 (Video). Foto Recenti degli Scavi

TriestePrima è in caricamento