Cronaca

Parrucche per i pazienti oncologici: dalla Regione un contributo di 300mila euro

Stanziati grazie all'emendamento presentato da Fratelli d'Italia in Consiglio regionale per sostenere i pazienti sottoposti a chemioterapia. Giacomelli: "La parrucca aiuta ad avviare un processo di adattamento funzionale alla lotta contro la malattia"

Foto: Giovanni Montenero

"Abbiamo voluto dare un segnale di vicinanza e attenzione nei confronti di coloro che devono sopportare un costo oneroso per l'acquisto di una parrucca in seguito alla perdita di capelli a causa di terapie antirumorali". Lo annuncia in una nota Claudio Giacomelli, capogruppo di FdI in Consiglio regionale, commentando il voto favorevole dell'Aula "all'emendamento presentato dal Gruppo consiliare di Fratelli d'Italia per stanziare un contributo a sostegno dell'acquisto di parrucche a favore di pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia".

Un grande aiuto per i pazienti oncologici

"Le cure antitumorali - spiega Giacomelli - comportano normalmente, per gran parte della loro durata, la perdita dei capelli del paziente con i relativi effetti psicologici negativi che possono addirittura condurre all'isolamento con rifiuto di uscire di casa e vedere altre persone proprio nei momenti peggiori, quando il contatto umano sarebbe più utile".

"La parrucca, dando continuità all'immagine corporea e conferendo sicurezza personale, rappresenta - sottolinea l'esponente di FdI - un accorgimento che, pur apparentemente superfluo, aiuta la persona ad affrontare le difficoltà e ad avviare un processo di adattamento fortemente attivo e funzionale alla lotta contro la malattia".

300mila euro in tre anni

"Queste, però, sono decisamente costose e non tutti se le possono permettere senza ulteriori sacrifici per i bilanci famigliari. Perciò - dettaglia Giacomelli - abbiamo stanziato 300mila euro in tre anni, prevedendo un contributo massimo di 400 euro a parrucca, rivolto a soggetti con un Isee inferiore ai 30mila euro".

"L'obbiettivo - conclude il capogruppo di Fratelli d'Italia - è quello di evitare la sofferenza psicologica del malato di cancro, aggiuntiva rispetto a quella derivante dalla malattia e dalle cure che ne conseguono, migliorandone la qualità di vita, il ritorno al lavoro e la socialità, nonché rimuovendo un fattore di disuguaglianza nelle cure in quanto la parrucca non è compresa tra le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale".

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