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Lunedì, 15 Aprile 2024
Arresti lungo la rotta balcanica / Altopiano Carsico

Passeur a Trieste, nei primi quattro mesi dell'anno più arresti che in tutto il 2022

Nell'anno precedente erano stati 32, mentre ad oggi le persone finite in manette sono poco meno di 40. Nessuna novità sull'hot spot per migranti da realizzare in regione. In merito alla liberazione dei trafficanti da parte di Orban, così il prefetto di Trieste: "Sulla questione non abbiamo ricevuto comunicazione da Roma, il monitoraggio ai confini è incessante"

TRIESTE - Nei primi quattro mesi del 2023 a Trieste sono finiti in manette più trafficanti di esseri umani di quanti arrestati in tutto l’anno precedente. Quelli relativi al periodo tra gennaio ed aprile sono poco meno di 40, contro invece i 32 fermi di tutto il 2022. I numeri sono stati diffusi dal prefetto di Trieste Pietro Signoriello, a margine della conferenza stampa di presentazione dell'accordo tra prefettura, vigili del fuoco e Acegas in tema di formazione specifica e di prevenzione sugli incendi boschivi. L'attività lungo la rotta balcanica non si è mai fermata e gli arresti delle ultime settimane rappresentano la conferma di come gli interessi criminali vadano avanti. 

L'analisi del fenomeno

Una più ampia analisi del fenomeno migratorio di cui è interessato il Friuli Venezia Giulia passa anche attraverso la cosiddetta operazione "hot spot". Secondo il prefetto di Trieste "dalla riunione con il prefetto Valenti (commissario straordinario all'emergenza migranti) non ci sono significative novità, ma le attività discusse in quella riunione di vertice vanno avanti e confido in un tempo non particolarmente lungo per poter dare informazioni nel dettaglio". Sull'altro fronte che riguarda i flussi migratori, l’impennata di arresti mostra una nuova e rinnovata attività delle forze dell'ordine, impegnate nelle prossime settimane nel monitoraggio del confine orientale anche alla luce di quanto avvenuto in Ungheria. 

"Nessuna comunicazione da Roma"

Il governo Orban, come TriestePrima scriveva ieri in questo articolo, ha firmato un decreto che libera migliaia di condannati per reati legati al traffico di esseri umani. Persone di nazionalità straniere, alle quali è stato intimato di lasciare il paese entro 72 ore e che potrebbero attraversare alcuni paesi dell’Unione Europea, Italia compresa. “Al momento – ha detto Signoriello – non abbiamo ricevuto comunicazione da Roma, ma il lavoro di monitoraggio ai confini è incessante”. 

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