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Blitz contro trafficanti di esseri umani, in manette due kosovari e un afghano

E' il risultato di due operazioni distinte. La prima è stata messa a segno a Valmaura lo scorso 27 ottobre, mentre quella avvenuta a Caresana il 22 novembre. Nei cellulari trovato materiale particolarmente significativo, le indagini vanno avanti coordinate dalla Procura

TRIESTE - La Polizia di Stato ha arrestato tre giovani passeur con l'accusa di aver fatto entrare complessivamente 34 migranti, tra i quali 14 minorenni. Gli uomini, due ventenni di origine kosovara e un afghano di 18 anni, sono stati fermati nel corso di due distinti interventi avvenuti a Valmaura il 27 ottobre e a Caresana il 22 novembre. Nel primo caso (avvenuto in via Valmaura verso le 4 del mattino), gli agenti hanno fermato una monovolume con targa slovena, preceduta da una automobile "staffetta". Dalla monovolume, poco dopo nel parcheggio adiacente la Risiera di San Sabba, venivano fatte scendere numerose persone, tra cui alcuni bambini affetti da disabilità. 

Il primo fermo: Valmaura

Nei momenti concitati dell'intervento della polizia, il conducente della monovolume, dopo essersi fatto scudo con i bambini, è riuscito a scappare in direzione della strada statale 202. La polizia è riuscita però ad arrestare i due passeur a bordo della cosiddetta staffetta, due giovani kosovari residenti fuori città. "Gli agenti del Commissariato di San Sabba provvedevano a sequestrare i mezzi utilizzati e il denaro rinvenuto ai passeur" (un migliaio di euro circa). Secondo quanto riportato dalla questura, "tutti i migranti (di origine curda), dopo essere stati rifocillati e visitati da personale medico, non intendevano presentare domanda di protezione internazionale e pertanto venivano invitati a lasciare il territorio nazionale". 

Il secondo episodio: Caresana

Nel secondo episodio, avvenuto verso mezzogiorno di un paio di giorni fa, durante il forte maltempo, in località Caresana, gli agenti del Commissariato hanno individuato un gruppo composto da 15 migranti (tra cui cinque minori) di origine afghana, i quali avevano da poco fatto ingresso nel territorio nazionale. Dopo averli presi in consegna in Croazia, ad accompagnarli in Italia era stato un connazionale di 18 anni. "Lo stesso - si legge nel comunicato - veniva individuato tra il gruppo dei migranti e tratto in arresto per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina". Anche in questo caso, i 15 migranti sono stati visitati da un medico del 118, rifocillati e non avendo richiesto protezione internazionale, sono stati espulsi dal territorio nazionale. "I cinque minori venivano invece affidati a strutture di accoglienza del territorio".

Le indagini vanno avanti

Lo smartphone utilizzato dal passeur per coordinare gli spostamenti del gruppo, che conteneva delle brevi video-interviste fatte ai migranti per testimoniare l’avvenuto arrivo in Italia e considerato di "particolare rilevanza investigativa" è stato sequestrato. Tutti e tre gli arrestati sono stati messi a disposizione della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste che coordina le indagini portate avanti dal pubblico ministero Federico Frezza. 

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