Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Banche, Peroni: «Non è giusto discriminare i soci pubblici»

L'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni esprime la sua posizione favorevole rispetto l'emendamento alla legge di Stabilità nazionale presentato da alcuni parlamentari regionali: «È giusto e doveroso che il soggetto pubblico goda di armi pari rispetto a quello privato, a tutela del proprio patrimonio, quando opera sul mercato»

«È giusto e doveroso che il soggetto pubblico goda di armi pari rispetto a quello privato, a tutela del proprio patrimonio, quando opera sul mercato». Lo ha affermato l'assessore regionale alle Finanze Francesco Peroni, salutando con favore l'emendamento alla legge di Stabilità nazionale presentato da alcuni parlamentari regionali con il quale si punta a introdurre una deroga all'attuale divieto, per le amministrazioni pubbliche, di trasferire risorse a proprie società partecipate che versino da tre anni consecutivi in passivo.

«È giusto che l'ente responsabile del patrimonio pubblico, che è bene della collettività, possa avvalersi, sul mercato, delle stesse prerogative attribuite ai privati», ha osservato Peroni. L'assessore ha precisato inoltre: «Restituire al socio pubblico questa facoltà non significa affatto abbassare la guardia nel rigore con cui va impiegato il denaro pubblico. Significa invece mettere il socio pubblico al riparo da conseguenze negative che, nel caso di una banca, si possono produrre per il solo fatto dell'attuale divieto».

Il caso di Mediocredito FVG, secondo Peroni, è emblematico. «La nostra banca regionale ha subito lo scorso anno il downgrading inflittole dall'agenzia di rating Fitch proprio per la constatata impossibilità della Regione - socio di maggioranza dell'istituto - a intervenire a supporto della banca, in un eventuale scenario che lo avesse richiesto». «Auspico - ha affermato l'assessore - che l'emendamento parlamentare sia accolto: si riparerebbe così a un'ingiusta discriminazione nei confronti del socio di una banca, colpevole solo - come un ente territoriale - di non essere privato; allo stesso tempo, si porrebbe rimedio a distorsioni, oggi suscettibili di altrettanti, gravi danni per il patrimonio della Regione».

«Voglio sperare - ha concluso Peroni - che l'iniziativa parlamentare sia colta da tutte le forze politiche, al di là di ogni contrapposizione, nel suo intento di tutela della Regione Autonoma e della sua comunità».

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Banche, Peroni: «Non è giusto discriminare i soci pubblici»

TriestePrima è in caricamento