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foto pubblicata sulla pagina Facebook "Tutti con Fabio Tuiach"

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Pestata a sangue al bar: niente carcere per gli aggressori

I due fratelli Caris finiscono ai domiciliari dopo aver patteggiato pene inferiori ai 6 anni davanti al giudice

Nella tarda serata dello scorso 5 aprile, la Polizia di Stato aveva arrestato i due fratelli Daniel e Francesco Caris che, in palese stato di alterazione alcolica, avevano minacciato e aggredito una banconiera del bar Flavia, colpendola a sangue sul volto, per poi allontanarsi a bordo di un’autovettura; una volta raggiunti dalla Polizia hanno poi opposto resistenza e c’è stata una colluttazione, a seguito della quale anche quattro agenti hanno riportato lesioni guaribili da 1 a 7 giorni (20 giorni la prognosi invece per la giovane aggredita).

È giunta quindi la sentenza per i due fratelli, 28 e 31 anni, che sono stanti condannati dal Tribunale di Trieste per l'aggressione a Hellen Prelessi di 28 anni: hanno patteggiato entrambi, Francesco 1 anno e otto mesi, mentre Daniel 1 anno e sei mesi. Siccome però le pene sono inferiori ai 6 anni, non finiranno in carcere, bensì agli arresti domiciliari

La giovane mamma aveva fatto trapelare il retroscena relativo all'aggressione dal letto d'ospedale, raccontando che «lo ha fatto per punirmi per aver aiutato una collega a lasciare uno dei due fratelli rom; una mia amica che ho voluto aiutare e sono riuscita a portare al Goap (il Gruppo operatrici antiviolenza e progetti, ndr)».

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