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Petizione per salvare la Casa degli scout a Opicina, Giorgi: «Massimo impegno»

Cngei: «Presentato al Comune un ambizioso progetto di riutilizzo da estendere a varie associazioni affini per farne nuovamente un centro di aggregazione giovanile»

Oggi Lunedì 4 Dicembre 2017 il C.N.G.E.I. a Trieste (Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani) ha tenuto una conferenza stampa alla presenza dell’Assessore Lorenzo Giorgi per la consegna di una petizione pubblica per salvare la Casa degli Scout di Opicina. Nel pubblico anche altri esponenti politici quali Piero Camber, Michele Lobianco, Fabiana Martini, Giulio Lauri, Francesco Russo, vicini all’iniziativa e tra i firmatari della petizione.

Il C.N.G.E.I. è l’Associazione nazionale scout laica che insieme all’ AGESCI fa parte della Federazione Italiana dello Scoutismo. E’ presente a Trieste con 2 Gruppi e conta circa 180 ragazzi suddivisi nelle tre fasce di età dei Lupetti nel Branco (8-12 anni) degli Esploratori nel Reparto (12-16 anni) e dei Rover nella Compagnia (16-19 anni). 

La Casa degli Scout, come spiega un comunicato del Cngei, è più comunemente conosciuta come la Casa di Caccia consiste in 10.000 mq di terreno ubicato in via Carsia, ad Opicina, comprendente un paio di immobili. É stato donato dagli alleati inglesi e americani nel 1954 al Comune di Trieste al momento del congedo della città. Il Comune ne ha concesso l'uso agli scout per poter rispondere a quelle necessità educative che «non cercavano comodità, ma un’aggregazione sociale come solo la vita all’aria aperta può dare, la gioia dello stare insieme giocando ed imparando, condividendo la natura».

«Dal 2010 - continua la nota stampa - a causa di incomprensioni, è stato messo in discussione il ruolo della Casa di Caccia e sono emerse contese da diverse direzioni, impedendo il suo consueto utilizzo. Oggi vi pascolano le pecore. Il CNGEI a Trieste, quale naturale prosecutore dei primi utilizzatori ai quali era stata donata la Casa, ha presentato al Comune di Trieste un ambizioso progetto di riutilizzo che tende ad allargarne l’utilizzo a varie associazioni affini facendolo divenire di nuovo un centro di aggregazione giovanile come riportato nel progetto «Lupo Grigio» disponibile all'indirizzo web bit.ly/lupogrigio  (https://www.cngeitrieste.it/lupogrigio.pdf)».

«Per questo -  conclude il Cngei - abbiamo promosso una raccolta firme. Firme di chi la Casa l'ha vissuta e goduta e ha tratto esperienze che ne hanno condizionato la vita e le scelte; scelte di semplici cittadini, ma anche di chi ha ricoperto importanti ruoli politici e imprenditoriali. Oggi abbiamo consegnato all’Assessore Lorenzo Giorgi le 1600 firme raccolte chiedendo al Comune di chiudere la questione aperta donando ai giovani non solo scout una struttura che donerebbe prestigio all’ambiente ed al territorio e la toglierebbe dall’immiserimento in cui si trova al momento». 

L'assessore Giorgi, dopo aver ricevuto le firme, ha confermato il massimo impegno dell’amministrazione a risolvere la questione.

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