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Movida selvaggia in centro, il Comune recinta piazza Hortis

Partiti i lavori di recinzione della piazza in centro storico. La decisione da parte della Giunta Dipiazza dopo le continue segnalazioni dei residenti che lamentavano lo stato di degrado successivo alle notti brave. Lodi: "Ce l'ha chiesto la cittadinanza"

Una segnalazione dietro l'altra, la movida notturna della vicina via Torino e il degrado in cui versava piazza Hortis sono le principali ragioni per cui il Comune di Trieste ha deciso di recintare lo spazio del centro storico. Questa mattina c'è stato l'annuncio di partenza dei lavori che, nell'arco di circa quattro mesi - la consegna dei lavori è prevista non oltre il 26 luglio prossimo - innalzeranno una recinzione lungo il perimetro del giardino urbano dedicato al senatore triestino del Regno d'Italia. 

Le richieste della cittadinanza

"I lavori riguardano anche la realizzazione di quattro aperture sui rispettivi lati della piazza, così da arrivare finalmente alla riqualificazione del giardino tanto richiesta dalla cittadinanza" ha affermato l'assessore comunale ai Lavori Pubblici, Elisa Lodi. "In futuro verrà predisposto anche un sistema di video sorveglianza relativo alle aree pubbliche. Così facendo riusciremo a mettere in totale sicurezza lo spazio" ha concluso la Lodi. 

Violenta rissa tra giovani in piazza Hortis: il video

Durante lo scorso autunno si erano verificati alcuni gravi episodi di degrado urbano. Il primo aveva visto scoppiare una violenta rissa davanti a palazzo Biserini con decine di giovani coinvolti, mentre nel secondo caso i giochi per i bambini erano stati "presi d'assalto" da alcuni giovani non troppo cresciuti. Il vicesindaco Paolo Polidori nell'occasione aveva commentato così: "A naso sono risorse, abbiamo bisogno veramente di questa gentaglia? Fuori dalle palle".  

piazza Hortis-2

La recinzione: come sarà

All'annuncio era presente anche il sindaco Roberto Dipiazza. I lavori nello specifico prevedono "la realizzazione di una recinzione metallica di colore grigio scuro, alta un metro e 20 dove era presente la vecchia inferriata". La recinzione "riprenderà lo stile della preesistente e prevederà anche l'installazione di quattro cancelli, supportati da pilastri rivestiti di pietra bianca d'Aurisina dell'altezza di un metro e 90 centimetri. 

Quanto costano i lavori

La cancellata risaliva alla prima metà del XIX secolo e venne riparata una prima volta nel 1868, per poi essere rimossa intorno al 1970. I lavori di riqualificazione verranno eseguiti dalla ditta Di Betta Giannino di Nimis, in provincia di Udine. L'importo totale dei lavori ammonta a 90 mila euro. 

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