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Bivacchi in piazza Libertà, la replica di Linea d'Ombra: "Le istituzioni si rimbocchino le maniche"

Linea d'Ombra risponde alle dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza pubblicate sul quotidiano Il Piccolo di oggi

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la risposta di Linea D'Ombra alle dichiarazioni del Sindaco di Piazza apparse su Il Piccolo di oggi

"Sul quotidiano di Trieste il Piccolo di oggi, è uscito un articolo dal titolo “basta con quei bivacchi o recinto in piazza Libertà”. Il titolo è virgolettato a indicare una citazione dalle parole del sindaco Dipiazza. Il sottotitolo afferma che il sindaco è “pronto a soluzioni estreme mentre aumentano i controlli di polizia”.

Negli ultimi tempi la presenza di migranti in piazza è aumentata, perché si sommano alle persone in transito anche i richiedenti asilo che non trovano posto nei luoghi dell'accoglienza, già straripanti e dalla capacità insufficiente. In piena estate in città c’è un numero notevole di turisti per cui la visibilità sociale della piazza suscita molto più facilmente reazioni negative. La somma di questi due fenomeni ha prodotto il vistoso irrigidimento delle istituzioni, che sono in realtà le prime responsabili di questa situazione incresciosa che si protrae da lungo tempo e ha visto, tra le altre cose, la chiusura dell'unico centro diurno in città con il pretesto della pandemia più di due anni or sono.

Ovviamente, la questione dei migranti in accoglienza che rimangono in strada è frutto dell’incapacità gestionale o del disinteresse delle istituzioni che ora si rovescia anche sui transitanti e su chi si occupa di loro. Per quel che ci riguarda, noi di LDO ci opporremo in ogni modo all’eventuale interruzione del nostro impegno. Rimandiamo al sindaco questi virgolettati che sembrano dati alla stampa per pura convenienza mediatica e politica.

Da tre anni noi accogliamo giornalmente i transitanti e i richiedenti asilo, li curiamo (controllando anche il Covid), li sfamiamo, li rivestiamo – li trattiamo come esseri umani. Anziché abbaiare facili slogan il sindaco e le istituzioni si rimbocchino le maniche e si sporchino le mani, ci troveranno come tutti i giorni in Piazza Libertà, con o senza recinzioni. Riteniamo questa scelta etico-politica imprescindibile – costi quel che costi!"

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