Cronaca Piazza della Libertà

Piazza Libertà “rinasce”, conclusi i lavori per il mega restyling da 5 milioni

Inaugurata oggi la piazza con il restyling completo, evento rimandato causa Covid. Nuova pavimentazione, viabilità modificata, percorsi dedicati alle persone disabili e sottopassaggi riqualificati che rimarranno chiusi la notte

Foto: Aiello

Piazza Libertà ha già cambiato faccia da tempo ma oggi l'area completamente riqualificata è stata ufficiamente inaugurata e presentata alla stampa. I lavori, iniziati nel settembre del 2018, si sono conclusi il 23 marzo ma a causa del Covid l'inaugurazione dell'imponente restyling da circa 5 milioni (di cui circa 2,3 milioni dal Ministero delle infrastrutture, 1,5 dalla regione e il resto dal Comune e da AcegasApsAmga) è stata rimandata a questa mattina, alla presenza del sindaco Dipiazza, dell'assessore ai lavori pubblici Elisa Lodi e i tecnici del Comune tra cui l'ignegner Enrico Cortese, responsabile unico del procedimento, e i rappresentanti delle imprese costruttrici.

"Rivoluzionata la viabilità nell'ottica di un'integrazione tra traffico veicolare e ferroviario - ha dichiarato l'assessore Lodi - vista l'antistante stazione dei treni, con marciapiedi più ampi per una miglior circolazione dei pedoni, le bici a noleggio e una maggior attenzione per i portatori di disabilità con accessi a raso ai marciapiedi e percorsi tattilo plantari in aiuto agli ipovedenti". Sono state riorganizzate anche le fermate dei mezzi pubblici con i capolinea davanti al Silos e sono stati piantati 17 nuovi alberi (Pyrus Calleriana con fiori bianchi vicino alle panchine degli autobus e Prunus Serrulata con fioritura rosa nell'area della sala Tripcovich).

Riqualificati con nuova pavimentazione e luminarie i sottopassaggi, con la novità della chiusura notturna, e modifiche sono state approntate anche ai semafori, all'illuminazione pubblica, e in alcuni tratti della zona pedonale (davanti ai palazzi Kalister ed Economo) sono stati ripristinati i masegni in pietra arenaria presenti sotto le strade in bitume. "Uno splendido biglietto da visita per la nostra città - ha dichiarato il sindaco Dipiazza - manca solo la Sala Tripcovich, ma spero di avere buone notizie nei prossimi giorni".

L'iter è iniziato nel lontano 2007 quando Dipiazza commissionò il progetto al gruppo vincitore della gara d'appalto per i servizi tecnici, composto dagli architetti triestini Polo Zelco, Luciano lazzari e Fabio Zlatich, assieme all'architetto Stanislao Ferro e allo studio Baobür, associazione di ingegneri rappresentata dall'ingegner Klaus Plattner, questi ultimi du con sede a Bolzano. In origine il progetto prevedeva di unire il giardino storico alla stazione centrale, ma sarebbe stato necessario abbattere 7 alberi, quindi si optò per la soluzione odierna e più conservativa.

I lavori sono stati diretti e coordinati dal gruppo di lavoro tecnico aggiudicatario dell’incarico originale e sono stati realizzati dal raggruppamento temporaneo di imprese composto dall’impresa di costruzioni Marii e Mazzaroli S.p.A. di Trieste in qualità di capogruppo, dall’impresa Rosso Srl di Trieste e dall’impresa Ennio Riccesi Holding Srl di Trieste. L’illuminazione pubblica e gli impianti semaforici sono stati realizzati da Hera Luce S.p.A., mentre i lavori relativi ai sotto servizi sono stati realizzati da AcegasApsAmga.

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