Piazza Libertà “arena” di scontri tra negazionisti di estrema destra e antifascisti

Un pomeriggio di tensioni e violenza per la manifestazione di Son Giusto, Forza Nuova, Veneto Fronte Skinheads, Casapound e i Gilet arancioni. Poco più di duecento persone in tutto, compreso il gruppo di contestatori "antifascisti". La Polizia è intervenuta con manganelli e scudi antisommossa. Quattro persone soccorse dal 118

Estrema destra e negazionisti del Covid da una parte, antifascisti dall’altra. Scudi antisommossa, manganelli e grida, anche l’ambulanza del 118 intervenuta in soccorso di quattro persone (appartenenti, sembrerebbe, alla fazione “antifascista”). Questo lo scenario in piazza Libertà oggi, sabato 24 ottobre nel tardo pomeriggio. Momenti di alta tensione che hanno preceduto la manifestazione annunciata da giorni e organizzata dal gruppo "Son Giusto" insieme ad alcuni movimenti neofascisti quali Forza Nuova, Veneto Fronte Skinheads e Casapound. Insieme a loro alcuni esponenti triestini dei Gilet Arancioni, i negazionisti capitanati a livello nazionale dall'ex generale Pappalardo. Presente anche, con figli al seguito, il consigliere comunale di gruppo misto Fabio Tuiach e diversi espoenti della curva Furlan. Poco più di un centinaio i manifestanti e altrettanti gli "antagonisti". 

La scelta di manifestare in piazza Libertà non è stata casuale: proprio qui quasi ogni giorno operano associazioni che prestano assistenza ai migranti, come Lineadombra e Strada Si.Cura. Proprio loro, ovviamente, i bersagli della protesta di Son Giusto, che come in altre occasioni è andata a colpire il "business dei migranti", al grido di "l'Italia agli Italiani" e "Trieste = Lampedusa, basta clandestini".

I fatti

Inizialmente, prima dell’arrivo dei manifestanti, alcuni esponenti delle associazioni umanitarie erano seduti sulle panchine per opporre “resistenza passiva”, e le forze dell’ordine li hanno invitati a sgomberare la piazza per lasciare spazio alla manifestazione. Con loro anche il gruppo di “antifascisti”, anch'essi esortati a sgomberare in quanto la loro “contromanifestazione” non era stata autorizzata e il gruppo non avrebbe dovuto superare le trenta persone. Gli “antagonisti” alla protesta erano infatti ben più della trentina tollerata ma si sono in prima battuta rifiutati di lasciare il passo ai manifestanti, così la Polizia ha iniziato ad avanzare a scudi levati.

La tensione ha presto assunto la forma di uno scontro vero e proprio, mentre la fazione “antifascista” veniva sospinta lontano dalla zona centrale di piazza Libertà. Dall'altra parte della strada, intanto, i manifestanti di estrema destra assistevano alla scena, inveendo contro gli avversari fino a lanciare contro di loro alcune sedie dei bar dove si trovavano in attesa di iniziare la loro protesta. I toni della lite di gruppo sono in breve esplosi, tanto che un manifestante ha iniziato a brandire una cinghia e un altro ha aggredito verbalmente alcuni operatori dell'informazione. Insulti e aggressioni fisiche non sono mancate da ambo le fazioni in quella che, senza l'intervento delle forze dell'ordine, avrebbe potuto mutare in qualcosa di ben peggiore.

Polemiche sull'autorizzazione della Questura

Molte le discussioni che hanno preceduto quello che già si prospettava un pomeriggio violento e non privo di assembramenti. Contestata in particolare da alcune parti politiche l’autorizzazione da parte della Questura a manifestare in piazza Libertà, dove gli estremisti di destra, le associazioni umanitarie e gli antifascisti si sarebbero incontrati e scontrati. Situazioni che nelle altre manifestazioni di “Son Giusto”, come quella in piazza della Borsa di qualche settimana fa, non si erano verificate.  

Forza Nuova contro le mascherine e l'aborto

Durante la protesta, da parte dei gruppi dichiaratamente neofascisti non sono mancati interventi contro il governo e le misure sanitarie anti contagio, ma nemmeno digressioni contro aborto, società multietnica e altre battaglie care alla destra più radicale. Qualcuno degli oratori ha dichiarato tuttavia che la protesta “non ha colore politico”. 

“Vi hanno detto che dovevate chinare la testa - ha dichiarato Almerigo Esposito di Forza Nuova -, accettare la droga sulle strade e diventare omosessuali. Vi è stato detto che l’aborto è una conquista sociale e che se non avete la pelle negra non siete brave persone. E ora il governo vi dice che dovete mettere le mascherine in faccia e stare chiusi nelle vostre case. Vi dice anche come sc@*are. Sono un governo di buffoni”. 

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