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Cronaca Piazza Sant'Antonio Nuovo

Piazza Sant'Antonio, Slokar (Lega): "Basta riqualificazioni senz'anima"

"I cittadini chiedono solo la posa dei 'nostri' masegni ai lato della Chiesa e la riqualificazione della la fontana e degli spazi verdi. Dipiazza tenga conto della maggioranza silenziosa". Cecco (Prog. FVG): "Bene piattaforma partecipativa ma non servono grandi rivoluzioni architettoniche"

Fanno discutere le varianti del progetto ideato dall'architetto Bradaschia per la riqualificazione di piazza Sant'Antonio. Dopo la creazione della piattaforma partecipativa, che fino allo scorso 8 agosto ha raccolto i pareri dei cittadini, arrivano anche le dichiarazioni dal mondo della politica. "Alla luce dei progetti presentati e visionati ultimamente sul sito del Comune di Trieste - dichiara il consigliere regionale leghista Danilo Slokar -, ritengo che dopo le poco riuscite riqualificazioni di Piazza Goldoni e Piazza Vittorio Veneto la Città non meriti di avere un altro intervento "senza anima" ed auspico che gli venga data la giusta filosofia di “Piazza”, quella che i greci definivano agorà, ovvero uno dei punti principali di ritrovo nel centro cittadino ove vengano rispettate le proporzioni dell'acqua, del selciato e del verde, rendendo armonioso il cannocchiale ottico scenogra?co che dal mare guarda verso la chiesa di Sant’ Antonio Nuovo".

Piazza Sant'Antonio: il Comune apre ai suggerimenti dei cittadini

"Si ascolti la 'maggioranza silenziosa'"

Secondo Slokar "Tutto ciò lo possiamo ottenere mediante la posa dei "nostri" masegni ai lato della Chiesa (via Ponchielli e Paganini fino a via Filzi), e riqualificando la fontana e gli spazi verdi che oggi si trovano in stato di degrado. Questo chiedono i concittadini da me contattati, e mi risulta strano che l'architetto Bradaschia, che gode della la mia stima, non abbia percepito la volontà e i desideri dei suoi concittadini. Invito il Sindaco, la sua Giunta e tutto il Consiglio Comunale di Trieste a prendere in considerazione questo mio pensiero e della maggioranza 'silenziosa'".

Cecco (Prog. FVG): "Niente rivoluzioni architettoniche"

Giorgio Cecco membro del coordinamento regionale, referente triestino per Progetto Fvg e noto per le attività ambientaliste, plaude l'iniziativa della piattaforma partecipativa e auspica che "si ascolti la maggior parte dei cittadini e non si snaturi le caratteristiche della piazza Sant'Antonio". Ricordando poi lo scarso successo di Piazza Goldoni e piazza Vittorio Veneto, Cecco dichiara che "per il sito in questione non credo ci sia bisogno di grandi rivoluzioni architettoniche, si mantenga in una sistemazione generale la tipologia attuale che ben si inserisce nel contesto del Borgo Teresiano, con la sua fontana e magari ripristinando (almeno in parte) i masegni, nonchè incrementando il verde in maniera sobria e nell'ottica di progettare uno spazio bello ma funzionale nei momenti di ristoro e aggregativi per cittadini e turisti – sottolinea Cecco - a tutto ciò ovviamente deve seguire una costante e adeguata manutenzione".

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