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Turisti aggrediti in centro e spaccio a cielo aperto: "Cavana come Calcutta"

La zona è quella tra piazzetta Spaccini e piazzetta Trauner. Secondo le voci raccolte da TriestePrima, il clima è "ormai insostenibile. Dove sono le istituzioni? A cosa è servito riqualificare l'area se poi la si lascia in balia del degrado?". Il precedente del 5 ottobre, quando una coppia di giovanissimi era stata aggredita dal "branco"

TRIESTE - Una situazione di totale degrado che ormai viene definita "insostenibile". Il chiasso del luna park è a Valmaura, eppure per chi lavora nella zona alle spalle di Cavana il clima si è fatto sempre più dificile. Colpa della trasformazione del primo ghetto ebraico (piazzetta Trauner) e della piazzetta intitolata a Manlio Spaccini in una sorta di "Calcutta a cielo aperto". Nell'area che porta il nome del già sindaco di Trieste, lo spaccio e le risse, oltre ad episodi di vandalismo, sono "all'ordine del giorno". Chi pensava che il centro storico fosse ormai ad uso e consumo dei soli turisti alla ricerca di una invidiabile qualità della vita si sbagliava. Le testimonianze si sommano alle denunce. Qualche mese fa una coppia di giovanissimi era stata aggredita, mentre nei giorni scorsi la questura di Trieste ha posizionato la lente di ingrandimento sulla zona. 

Aggressioni, spaccio e risse

L'ultimo episodio in ordine di tempo si riferisce all'imbrattamento del murales, dal titolo "L'infinito nell'umiltà", realizzato da Gabriele Bonato. "Ogni sera piazzetta Trauner e piazzetta Spaccini vengono invase da giovani di varie nazionalità, che si aggirano indisturbati in evidente stato di alterazione alcolica" racconta un testimone. Si parla di spaccio, risse e "aggressioni nei confronti di residenti e turisti". A tutto ciò un clima di degrado mal digerito da chi vive e lavora nella zona. "Degrado e schiamazzi notturni vanno avanti fino le 4 del mattino. Non ne possiamo più, abbiamo segnalato la stiuazione più volte alle forze dell'ordine ma nulla si è mosso". Proprio nella giornata di oggi, negli uffici della questura è giunta l'ennesima denuncia, questa volta per la vicenda dell'imbrattamento del murales. 

L'aggressione del 5 ottobre scorso: "Ho avuto paura di morire"

"Sembra di essere a Calcutta"

Il 5 ottobre erano stati "otto cittadini di origine pakistana" ad agrgedire una giovane coppia. "Ho avuto paura di morire, non ho mai visto una cosa del genere" queste le parole della ragazza rilasciate in quell'occasione a TriestePrima. "Erano seduti sul muretto e hanno iniziato a fischiarmi. Ho urlato loro di smetterla". Volano parole tra la coppia e il gruppo e il diverbio degenera in calci e pugni. Il ragazzo viene portato via di peso, mollato poi alla fine della strada solo quando la giovane ragazza ha minacciato di chiamare i carabinieri. "Queste cose si verificano da anni - conclude la testimonianza raccolta da TriestePrima -, eppure le amministrazioni sembrano essere continuamente insensibili. A cosa sono serviti gli interventi di riqualificazione urbana del centro storico della città, se la sera passeggiando per queste strade, sembra di essere a Calcutta?". 

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