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Piccioni spennati, accertamenti dei Carabinieri: «Evento non sottovalutato»

I militari spiegano che al loro arrivo non è stato possibile procedere alla denuncia per mancanza di prove evidenti, ma stanno procedendo con le indagini

«Abbiamo ricevuto diverse richieste da parte di cittadini che ci chiedono come mai non abbiamo denunciato i responsabili del maltrattamento ai piccioni in piazza Oberdan. Crediamo che sia doveroso chiarire quanto accaduto». Così il Comando provinciale dei Carabinieri in merito a quanto accaduto ieri pomeriggio, venerdì 5 maggio, nella centralissima piazza cittadina. Come abbiamo riportato, i militari sono intervenuti per «a seguito di segnalazione telefonica di un cittadino. Lo stesso ha riferito di alcune persone (forse straniere) che “attiravano i piccioni con delle molliche e poi usavano violenza contro di loro (strappandogli le penne)"».

«La Centrale operativa - spiegano i Carabinieri -, lungi dal sottovalutare la notizia, ha subito disposto l’invio di un equipaggio, per verificare quanto stesse accadendo. All’arrivo dei Carabinieri in piazza Oberdan, sono stati identificati alcuni cittadini stranieri richiedenti asilo che, tuttavia, non erano intenti in alcuna attività di maltrattamento. Anche una breve ispezione dei luoghi non ha consentito di individuare animali morti o piume. Per tale ragione tutti i soggetti sono stati identificati e non ancora denunciati».

Però i militari tengono a precisare che «la denuncia alla Procura della Repubblica scatterà al termine degli accertamenti, tuttora in atto, laddove dovessero essere raccolte evidenze oggettive dell’accaduto: acquisizione di eventuali testimonianze dei cittadini che hanno asserito di aver visto il maltrattamento (la persona che ha chiamato il 112 si è dichiarata disponibile a testimoniare, ndr); il riconoscimento fotografico dei soggetti presuntivamente coinvolti da parte dei cittadini che li hanno visti compiere il deprecabile gesto; verifica delle registrazioni video delle telecamere cittadine ubicate in quell’area; eventuali altre attività di indagine».

«L’evento, pertanto, non è stato minimamente sottovalutato. Semplicemente sono in corso tutte le verifiche del caso (come per qualsiasi altro reato) che individuano oggettivi riscontri a carico degli autori del presunto maltrattamento», spiega il Comando provinciale dei Carabinieri. 

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