Cronaca Barriera Nuova - Città Nuova / Piazza Sant'Antonio Nuovo

Funerali di Rotta e Demenego, i commenti della politica nazionale

Tra le migliaia di persone che hanno dato l'ultimo saluto ai due agenti di Polizia anche molti rappresentanti istituzionali giunti da Roma. Nell'articolo le parole dei vertici della classe politica presenti

foto Aiello

Gli occhi di tutta l’Italia erano puntati oggi su Trieste dove all’interno della chiesa di sant’Antonio Nuovo sono stati celebrati i funerali di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti di Polizia uccisi lo scorso 4 ottobre. Una folla di migliaia di persone ha infatti accompagnato simbolicamente i feretri dei due giovani, a partire dal corteo funebre che dalla Questura giuliana si è snodato lungo le vie del borgo Teresiano e infine giunto nel piazzale antistante il luogo sacro. Tra i partecipanti alle esequie officiate dall’arcivescovo del capoluogo regionale monsignor Giampaolo Crepaldi anche molti rappresentanti istituzionali e politici, giunti appositamente da Roma per rendere omaggio alle salme dei due poliziotti.

Il corteo attraversa una Trieste ferita (guarda il video)

Le cariche istituzionali presenti

Tra i banchi della chiesa si sono seduti il Vicepresidente del Senato Ignazio La Russa, il Presidente della Camera Roberto Fico, il ministro degli Interni Luciana Lamorgese, il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il capo della Polizia Franco Gabrielli, oltre al Vicepresidente della Camera Ettore Rosato, il Presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga e il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza.

I colleghi di Rotta e Demenego portano a spalla i feretri

Le parole di cordoglio

“Trieste non dimentica mai la sua storia e la risposta di oggi ne è una dimostrazione e l’attaccamento alla patria della città è qualcosa che poche altre possono vantare” ha affermato La Russa ai microfoni dei molti giornalisti accorsi oggi nella città giuliana. “Questo è il giorno del dolore – così invece il ministro degli Interni – e davvero siamo vicini alle famiglie con il pensiero a questi ragazzi la cui vita è stata spezzata in maniera assurda”.

Secondo Roberto Fico “Trieste ha dato una risposta eccezionale di umanità, oggi l’unica cosa che mi sento di dire è che il mio pensiero va ai due giovani poliziotti e alle loro famiglie”. Visibilmente commosso il triestino Stefano Patuanelli uscito in lacrime dalla chiesa di sant’Antonio. Massimiliano Fedriga ha voluto altresì ribadire il proprio cordoglio anche attraverso una nota stampa. “Sono orgoglioso di avere l’onore di rappresentare la comunità del Friuli Venezia Giulia. Si è vista una vicinanza composta e sensibile che ha vissuto il dolore insieme alle famiglie e alle forze di polizia”. 

Le lacrime del Questore Giuseppe Petronzi

Conte non è arrivato 

Per impegni istituzionali il Premier Giuseppe Conte non è potuto essere presente ai funerali dei due giovani agenti. Il capo dell'Esecutivo giallo-rosso era atteso nella nottata di ieri 15 ottobre a Trieste ma il Consiglio dei Ministri in programma ieri sera nella capitale, con alcune tematiche importanti in discussione, ha impedito a Conte di recarsi nel capoluogo regionale.  

Le reazioni della politica regionale

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