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Pierpaolo Roberti: «Rumiz stia sereno, Trieste parlerà lingua di responsabilità per i cittadini»

Il vicesindaco di Trieste e segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti a Paolo Rumiz: «Fa sempre piacere che stimati intellettuali del calibro di Paolo Rumiz si ergano a paladini delle manifestazioni culturali, ricordando a tutti quanto le nostri radici rappresentino un valore»

«L'unica lingua che parlerà l'amministrazione comunale sarà quella della responsabilità nei confronti dei cittadini, specie per quanto concerne la spesa pubblica».
Questa la risposta del vicesindaco di Trieste e segretario provinciale della Lega Nord Pierpaolo Roberti a Paolo Rumiz

«Fa sempre piacere che stimati intellettuali del calibro di Paolo Rumiz si ergano a paladini delle manifestazioni culturali, ricordando a tutti quanto le nostri radici rappresentino un valore da coltivare per la crescita dell'intera comunità».

«Sono certo comunque - prosegue il vicesindaco - che lo stesso scrittore sia pronto a riconoscere il fallimento delle politiche culturali degli ultimi anni, che hanno pagato dazio da un lato all'incapacità della vecchia Giunta di imprimere una linea coerente per tutto il mandato e dall'altro a modalità di assegnazione di contributi certamente rivedibili quanto a meritocrazia».

«Così come non nutro dubbi sul fatto che i 10mila euro incassati da 'Tamburi di pace' siano meritatissimi - insiste Roberti - sarebbe ugualmente onesto da parte di Rumiz prendere atto che un'amministrazione non può finanziare i progetti in base ai Paesi di provenienza dei promotori o dei partecipanti e che, data quest'ovvia premessa, non vi è alcuna preclusione del Comune nei confronti di iniziative realizzate da non triestini».

«Rumiz stia dunque sereno - conclude Roberti -  perché la lingua che parlerà Trieste sarà esclusivamente quella della responsabilità nei confronti dei cittadini. E su questo sì, a differenza di chi ci ha
preceduti
, saremo degli sceriffi».

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