Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Pietre d'inciampo, i commenti shock: "Iniziativa da idea nazista, in cattiva luce i condomini"

Dopo aver pubblicato la notizia dell'edizione 2020 dell'iniziativa dello scultore Gunter Demnig, alcuni utenti su Facebook hanno postato commenti al limite della ragionevolezza. Nell'articolo che segue un esempio

"E' un'iniziativa da idea nazista più che da comunità ebraica perché in questo modo i deportati vengono oltraggiati quotidianamente con il calpestio e a parte le altre considerazioni che non furono deportati soltanto quelli di religione ebraica [...] mettono in cattiva luce i condomini". Con queste parole un utente Facebook ha descritto la sua opinione in merito alla notizia delle nuove pietre d'inciampo che, come da tradizione, ricordano i cittadini ebrei uccisi nei campi di sterminio nazisti e che anche a Trieste il 21 gennaio verranno posizionate in diversi punti della città ad imperitura memoria. 

Dopo aver diffuso la nota della Comunità ebraica - che già avevamo provveduto a contattare per "anticipare" la notizia dell'edizione 2020 dell'iniziativa - abbiamo quindi postato l'articolo sulla nostra pagina Facebook. L'iniziativa parte dall'idea dello scultore Gunter Demnig che nell'ultimo biennio ha provveduto ad installare 29 pietre d'inciampo nel capoluogo regionale ed è, a tutti gli effetti, parte delle commemorazioni in programma  il 27 gennaio per la Giornata della Memoria. 

Pietre d'inciampo 2020, l'edizione di quest'anno

L'articolo annunciava quindi l'edizione 2020 che, come per gli anni precedenti, vede la partecipazione attiva dei discendenti delle persone uccise dal regime nazista. Sono proprio le famiglie delle vittime infatti a commissionare le opere, da posizionare di fronte agli edifici da cui vennero prelevate, prima di essere trasportate nei diversi lager dell'Europa centro-orientale occupata dall'esercito tedesco. E proprio i condomini, secondo la foto del commento pubblicata in copertina, verrebbero messi in cattiva luce da questa iniziativa. 

Un commento che ancora una volta evidenzia la scarsa comprensione che digitalmente appare sui social, nell'affrontare tematiche legate alla storia novecentesca del nostro paese e, non ultimo, l'assente consapevolezza in merito alle responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti di ciò che scrive pubblicamente. 

Infine ricordiamo ai lettori che la cerimonia avrà inizio il 21 gennaio 2020 in Piazza Cavana 6 alle ore 9 per poi proseguire per tutta la mattinata. 

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