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Lunedì, 27 Giugno 2022
L'insediamento

"Massima attenzione e antenne alte": le prime parole del nuovo questore Ostuni

L'ex questore di Piacenza si è insediato a Trieste nella mattinata di oggi 22 aprile. "Presenza sulle strade fondamentale". I riferimenti all'immigrazione, ai sindacati, al lavoro quotidiano: "Dobbiamo essere d'esempio perché il cittadino ci guarda"

Nei prossimi anni Trieste potrebbe subire uno sviluppo importante dal punto di vista socio-economico e quel sonnolento silenzio in cui la criminalità può infiltrarsi va combattuto. Il primo giorno di lavoro del nuovo questore Pietro Ostuni segna l'inizio di un "momento storico" in una città" dove bisogna "prestare la massima attenzione" e continuare a "tenere le antenne dritte" in termini di contrasto all'illegalità. Il Pnrr ha assegnato al Friuli Venezia Giulia un miliardo e trecento milioni di euro, con una larga fetta della torta che attraccherà nello scalo più importante d'Italia. C'è consapevolezza in merito al potenziale rischio, così i riferimenti generali dello stesso Ostuni si sommano ai primi incontri di carattere istituzionale, avvenuti con il prefetto Vardé, con il Procuratore Capo Antonio De Nicolo e con il sindaco Roberto Dipiazza. 

Le prime parole: "Privilegio e onore"

"E' un privilegio e un onore essere stato chiamato a dirigere questa questura" questo il saluto alla stampa a cui ha ricordato la sua carriera nella Polizia di Stato. Dopo aver diretto per sei anni l'ufficio immigrazione della questura di Milano ed aver ricoperto il ruolo di capo di gabinetto della stessa per altri nove, Ostuni ha girato diverse questure. "Nel 2015 sono rimasto a Milano come consigliere ministeriale per l'Expo - racconta - poi sono andato a fare il questore ad Aosta, fino agli anni passati a Piacenza dove, per la vicinanza con Codogno, l'ultimo periodo è coinciso con l'inizio della pandemia". Dal giugno del 2020 poi è stato chiamato a Roma dove, fino a tre giorni fa, ha servito presso l'ufficio di gabinetto del capo della Polizia. "Cercherò di svolgere al meglio il mio compito, credo molto nella squadra. Puoi essere un buon allenatore ma devi avere un gruppo che ti segue". 

Antenne alte

Ostuni afferma di vivere il lavoro di questore come "un servizio e non un potere" e tra i punti principali del suo mandato menziona la "fondamentale presenza sulla strada", i rapporti interistituzionali con le altre forze dell'ordine (nei prossimi giorni incontrerà l'Arma, la Guardia di finanza, la Polizia Locale etc) e l'essere a disposizione delle persone. "Cercheremo di dare l'esempio e di ascoltare perché il cittadino ci guarda" così Ostuni che "dando la mia impronta" ribadisce la linea dei suoi predecessori Tittoni e Petronzi per cui i triestini continueranno a trovare la porta della questura "aperta". "Avrò un rapporto cordiale con tutti, soprattutto per cercare di capire i problemi di questa città. Va approfondito laddove possiamo incidere, nell'interesse della collettività. Dobbiamo prestare attenzione a tutto - ha concluso Ostuni -, non solo alla microcriminalità: non c'è la presenza di sodalizi mafiosi in questa provincia, ma questo non significa che le nostre antenne debbano essere abbassate". 

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