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Martedì, 5 Marzo 2024
Botta e risposta

"Witz trasformato in minacce di morte", Legambiente replica alle polemiche

A parlare è Andrea Wehrenfennig, presidente del Circolo verdeazzurro di Legambiente. La battuta ha "regalato una risata", ma sarebbe da ricondurre a "quanto il sindaco ebbe a dire lo scorso 29 agosto alla delegazione di Altura", ovvero che "trattandosi di vecchi alberi, semplicemente si anticipa di qualche anno la loro morte". Niente scuse

TRIESTE - Insomma, la vita è tutto un witz. E' questo il senso dell'affermazione fatta da Paolo Angiolini, membro di Legambiente, alla fine del suo intervento in difesa della pineta di Cattinara e andato in scena in occasione della manifestazione organizzata dal Comitato che da tempo si oppone al taglio dell'area verde non lontana dall'ospedale di Cattinara. La replica alle polemiche e soprattutto alle reazioni politiche innescate dalla "battuta" è giunta nel primo pomeriggio di oggi 6 marzo. Il tutto, secondo quanto firmato dal presidente del Circolo verdeazzurro Andrea Wehrenfennig, avrebbe trasformato un wtiz, per l'appunto, in una minaccia di morte diretta al sindaco Roberto Dipiazza. La battuta, per gli ambientalisti, ha "regalato una risata", ma sarebbe da ricondurre a "quanto il sindaco ebbe a dire lo scorso 29 agosto alla delegazione di Altura", ovvero che "trattandosi di vecchi alberi, semplicemente si anticipa di qualche anno la loro morte", da cui il "witz". 

"Tutti devi morir, perché non anticipiamo i tempi?", ecco la frase incriminata

Niente scuse, era solo un witz

Se da un lato le scuse non fanno più parte di un certo repertorio politico, ecco che dall'altro Legambiente alza l'asticella. "Preme riportare la parte precedente dell'intervento, dove il nostro rappresentante ha sottolineato che "queste centinaia di alberi sono costituiti da tonnellate di carbonio sottratto alla CO2 dell'atmosfera". Forse non è ancora chiaro, soprattutto a chi di dovere, che dobbiamo fare una corsa contro il tempo per fermare il disastro climatico già in atto. Va fermata ogni ulteriore emissione di anidride carbonica, ma va anche riassorbita la troppa già in eccesso che determina il surriscaldamento globale". Secondo Wehrenfennig l'amministrazione comunale sottovaluta il patrimonio naturale "da cui dipende la vita nel pianeta, noi compresi". Dal taglio dei tigli a Domio al progetto della cabinovia (con particolare riferimento al bosco Bovedo), per Legambiente la giunta dovrebbe tener conto "del valore dei benefici degli alberi e del verde in generale per la salute e il benessere delle persone e degli animali, per i servizi ecosistemici che le piante ci danno e che noi dobbiamo valorizzare". 

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