Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Il pinguino Marco rivive sulle rive, in futuro avrà una statua tutta sua

In attesa che la statua venga realizzata, il pinguino che visse oltre 30 anni a Trieste è stato collocato presso il Salone degli Incanti, all'interno della mostra Cracking Art. L'assessore alla Cultura, Giorgio Rossi: "Non si dovrebbero più far portare via dai loro habitat le specie animali, per questo motivo vogliamo sensibilizzare i giovani sul tema dell'ambiente"

Prossimamente il pinguino Marco verrà omaggiato con una statua all'ingresso dell'Aquario ma per il momento bisogna accontentarsi del suo ritorno all'interno di una bacheca allestita negli spazi della mostra Cracking Art, la colorata rassegna artistica che, invadendo pacificamente il centro di Trieste ed il Salone degli Incanti sulle rive, ha come obiettivo il sensibilizzare i giovani sui temi ambientali. Il ritorno di Marco (che in realtà era una femmina) su quel fronte mare che lo vide protagonista dal 1953 fino al 1984 è avvenuto questa mattina.

Alla presenza dell'assessore alla Cultura Giorgio Rossi, della direttrice dei Musei Civici Laura Carlini Fanfogna, la responsabile dei Musei Scientifici Patrizia Fasolato e Andrea Dall'Asta e Andrea Grgic in veste di esperti dell'Aquario, la bacheca assume un significato particolare proprio per condividere il rispetto per l'ambiente. “Non si dovrebbero più far portare via dal loro habitat i pinguini - ha detto Rossi - è importante non solo per la storia di Trieste, ma per il futuro di tutti noi". Marco visse qui per 32 anni, anche girovagando fra i passanti e i visitatori e diventando un’icona. Il pinguino Marco resterà al Salone degli Incanti fino al termine della mostra Cracking Art, domenica 17 ottobre 2021 per poi fare ritorno al Civico Museo di Storia Naturale, dove è stato sempre conservato. In seguito verrà trasferito nei nuovi spazi del Museo in Porto Vecchio. 

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