Pino e Laura, l'eco del mancato incontro degli amanti di piazza Oberdan 75 anni dopo

Il 19 marzo del 1945 Giuseppe Robusti, detto Pino, fu catturato dai soldati tedeschi e portato in Risiera, dove morì. Quel giorno avrebbe dovuto incontrare la findanzata Laura. La storia

Foto Giovanni Aiello

"Laura mia, mi decido di scrivere queste pagine in previsione di un epilogo fatale e impreveduto". Comincia così l'ultima lettera che Giuseppe Robusti, detto Pino, scrisse alla sua fidanzata, Laura Mulli, il 5 aprile del '45. Il giorno seguente fu assassinato nella Risiera di San Sabba a Trieste.

La sua storia iniziò il 19 marzo, quando il giovane ventiduenne, studente della facoltà di Architettura, decise di andare in piazza Oberdan per incontrarsi con la sua amata, nonostante gli avvertimenti e le preghiere degli amici di rimanere nascosto in casa. D'altronde l'amore a vent'anni non conosce limiti, ma la storia scrive le sue regole e il destino intreccia i fili anche a primavera.
Fu così che ad attenderlo non ci fu Laura, ma i soldati tedeschi che, dopo averlo fermato per un controllo e averlo interrogato, lo portarono nel carcere di via Coroneo. Accusato di aver contravvenuto al servizio di lavoro obbligatorio all'organizzazione Todt, fu rinchiuso assieme ad altri detenuti politici. Successivamente fu portato nel lager nazifascista triestino, dove perse la vita.

RisieraDiSanSabba_03-01-20__Giovanni Aiello 8-2

L'orrore e la vicinanza di una tragica e consapevole fine non cancellarono però l'amore che Pino provava per la sua Laura. A testimonianza di ciò, ci rimangono oggi due lettere: "Credimi, Laura mia – si legge in quella scritta due giorni prima della sua esecuzione -, anche se io non dovessi esserci più, ti seguirò sempre e quando andrai a trovare i tuoi genitori, io sarò là, presso la loro tomba ad aiutarti e consigliarti".

Sono passati 75 anni da quel giorno e oggi come ieri, in piazza Oberdan, non ci sono Laura e Pino, tuttavia "il Cantico dei cantici" o "dei fidanzatini", una statua realizzata da Mascherini, celebra il loro incontro mancato, ponendo un epilogo a quella stupenda, ma tragica, storia d'amore: due figure altissime sovrastano la piazza, intente a darsi un bacio, questa volta eterno.

Renato Sarti legge Giuseppe Robusti

Il monumento al Cantico dei Cantici

Il monumento al Cantico dei Cantici sorge al centro di piazza Oberdan, sopra la fontana. Opera dello scultore Marcello Mascherini, la scultura fu realizzata nel 1962 e rappresenta proprio Pino e Laura mentre si abbracciano e baciano. Durante la primavera viene incorniciata dai meravigliosi fiori di siliquastro, regalando a tutti coloro che li osservano un ricordo che sa ancor più d'amore che di morte.

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