Domenica, 14 Luglio 2024
Lutto nel mondo della cultura

Addio al naturalista Pino Sfregola, il Carso piange uno dei suoi maggiori esperti

Si è spento all'età di 87 anni uno dei grandi naturalisti del confine orientale. Assieme a Dante Cannarella ha composto una delle coppie di professionisti più famose del Carso. Decine le pubblicazioni sul Carso. "Accompagnarsi a lui è come stare con un cacciatore sioux". Il ricordo social e il cordoglio delle molte associazioni

TRIESTE - Se sei nato nella provincia più piccola d'Italia tra il 1960 e l'inizio del XXI secolo non puoi dire di non averlo conosciuto. Pino Sfregola è morto a Trieste nei giorni scorsi all'età di 87 anni. Innamorato del Carso tanto da farlo diventare oggetto di buona parte delle sue innumerevoli pubblicazioni, Sfregola ha rappresentato per diverse generazioni uno dei principali divulgatori sul tema di tutto il Friuli Venezia Giulia. Nato il 28 luglio del 1935 a Trieste, Sfregola aveva lavorato per molti anni agli impianti elettrici degli autobus, la cosiddetta Act, allora Acegat. Tra fauna, flora, castellieri e antiche tradizioni, l'altopiano alle spalle del capoluogo regionale per lui non nascondeva alcun segreto.  

I ricordi social e le sue grandi passioni

"Gran divulgatore - così lo ricorda Doro Balkan, amministratore della pagina Misteri & Meraviglie del Carso dove è apparso l'annuncio del decesso - autore, fotografo naturalista, speleologo, anima del Carso e del rifugio Premuda ai tempi di Kety. Tanti di noi hanno un suo ricordo da conservare, ciao pipeta". Assieme a Fabio Forti, Franco Cucchi, Ruggero Calligaris, Nevio Pugliese, Sergio Dolce e Carlo D'Ambrosi ha fatto parte di una lunga lista di divulgatori locali. "Apprendiamo con profonda commozione la scomparsa di Pino Sfregola - ha scritto Massimo Romita del gruppo Ermada - ospite più volte di Duino&book con le sue innumerevoli presentazioni di volumi frutto della sua grande passione le grotte e il Carso. Ho avuto più volte la possibilità di lavorare con una grande persona delle nostre terre".  

Quella coppia con Dante Cannarella

Assieme a Dante Cannarella Pino Sfregola ha fatto parte per decenni di una "coppia" indissolubile di appassionati divulgatori. Così scriveva di lui Cannarella, nel 2005, in occasione della mostra "Astrattismo e natura". "Pino Sfregola ama la fotografia. Pino Sfregola ama la natura. Ma c’è modo e modo di amare la fotografia e c’è modo e modo di amare la Natura. Sono ormai una ventina d’anni che lui ed io andiamo insieme per i sentieri del Carso. Io per descrivere percorsi, paesaggi, impressioni e storia e lui illustrare le mie parole attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. Pino non è stato mai un semplice fotografo, accompagnarsi a lui è come stare con un Cacciatore “sioux”. Lui guarda e vede ciò che io non vedo; lui ascolta e sente quello che io non sento. Ho appreso da lui più cose sulla Natura che non dai libri che ho letto. L’orma leggera di un capriolo, il volo di una poiana, il passaggio di una volpe, i resti di una predazione, il canto di una capinera. Non parliamo poi della vegetazione; riconosce gli alberi anche d’inverno dalla corteccia del tronco e dei fiori sa il nome volgare e quello scientifico. Pino immerso nella Natura è una miniera d’informazioni. E a questo osservatore acuto non poteva sfuggire quello che la Natura offre nel suo minimalismo, nel particolare che l’occhio di una macchina digitale riesce a cogliere se a farla funzionare c’è anche la sensibilità di un vero fotografo e l’amore di un appassionato naturalista. La Natura è tutta mistero e questo Pino Sfregola lo sa bene". 

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