Acquamarina ancora ferma, maggioranza e opposizione in "pressing" sulla Giunta

E' stata presentata ieri da Italia Viva e Lista Dipiazza la mozione poi sottoscritta anche dal Partito Democratico, Open Fvg e Forza Italia, per conoscere lo stato delle cose in merito all'ex piscina terapeutica. Domani conferenza davanti alla struttura

Il giorno del crollo (foto Aiello)

Conoscere le modalità e la durata del sostegno dato alle associazioni dall'assessorato alle Politiche Sociali, sapere se ci sono novità in merito alle indagini aperte dalla magistratura sul crollo del tetto, vederci chiaro sui costi della nuova piscina anche e soprattutto per confrontarli con gli investimenti su un ipotetico progetto di ricostruzione di quella precedente. Sono queste in sintesi le domande che Antonella Grim di Italia Viva e Marco Gabrielli della Lista Dipiazza hanno rivolto al sindaco Roberto Dipiazza e agli assessori competenti in base allo stato attuale in cui versa l'ormai ex piscina terapeutica Acquamarina, il cui tetto è collassato la scorsa estate, rendendo di fatto inagibile la struttura. 

La mozione presentata ieri 27 gennaio dalla Grim e da Gabrielli è stata accolta favorevolmente anche da Fabiana Martini del Partito democratico, da Sabrina Morena di Open Fvg e da Andrea Cavazzini di Forza Italia. Fino al giorno della scampata tragedia la struttura erogava "trattamenti sanitari per i quali oggi, presso altre sedi, si stanno creando liste d'attesa lunghe anche sei mesi" così i firmatari del testo che inoltre mettono in evidenza il "rapido e costante aumento dei prezzi delle strutture simili nella vicina Slovenia". 

Sulla scena del disastro del 29 luglio 2019 era giunto il sostituto procuratore Pietro Montrone, che aveva aperto un'inchiesta per stabilire le presunte responsabilità inerenti al crollo dell'edificio al cui interno erano da poco iniziati alcuni lavori di manutenzione. Lavori che però sono stati stoppati dal collasso della struttura. E proprio davanti all'Acquamarina è in programma domattina alle 10.30 una conferenza indetta dai dem per denunciare i "molti annunci" e i "quasi inesistenti fatti" e, come da nota, per capire quali intenzioni ha "l'amministrazione per superare lo stallo creatosi dopo il crollo e il disagio vissuto da molte famiglie triestine, per le quali la piscina era luogo non solo di svago ma in primo luogo di cura?". 

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