Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

"Sulla piscina terapeutica stallo da due anni", le associazioni: "Presto di nuovo in piazza"

A parlare è Federica Verin, portavoce del Coordinamento Nuova Piscina Terapeutica che nei mesi precedenti ha raccolto 8500 firme. "Dopo l'interruzione forzata della zona rossa la raccolta firme riprenderà a breve"

"Dopo l'interruzione forzata della zona rossa la raccolta firme riprenderà a breve". Tra stalli giudiziari ed annunci della politica, riemerge con forza il dibattito sulla piscina terapeutica di Trieste. Dopo il crollo del tetto della struttura sulle rive e lo sviluppo della "battaglia" sulle ipotesi progettuali, le associazioni guidate da Federica Verin annunciano il ritorno dei banchetti che nei mesi passati hanno raccolto circa 8500 firme. Venerdì scorso si è svolta l'ultima riunione tra i rappresentanti dei sodalizi e i tecnici del Comune, in un clima che i presenti hanno definito "teso" e che, nonostante l'operazione non abbia colori politici, mira a risolvere con efficacia la questione che evidenzia alcune contrapposizioni sulle linee guida e sulle risposte ai bisogni che la nuova struttura dovrebbe considerare". Inoltre, il tutto evidenzia alcune contrapposizioni che potrebbero manifestarsi anche nella corsa a palazzo. Per fare il punto della situazione sul tema, TriestePrima ha raggiunto telefonicamente la Verin.  

"Stallo generale che dura da quasi due anni"

"La nostra raccolta firme è stata orientata sin dal suo esordio (giugno 2020 ndr) a richiedere il ripristino dei servizi presenti in Acquamarina. Non abbiamo mai chiesto una collocazione precisa lasciando sempre alla politica la scelta del luogo migliore dove soddisfare le richieste dell'ex utenza, auspicando una risposta rapida e aderente ai bisogni". Il malumore delle associazioni per "lo stallo generale che dura da quasi due anni", si aggiunge quindi allo slittamento del dissequestro. La magistratura ha infatti richiesto una controperizia con allestimento di un cantiere per il prelievo dei materiali con costi elevati e la luce in fondo al tunnerl non sembra essere all'orizzonte. 

Migliaia di firme infiammano il clima da campagna elettorale

La proposta delle associazioni

"Dall'altra parte - continua la Verin - c'è un progetto wellness in Porto Vecchio dove solo una parte sembra essere disponibile per l'ex utenza di Acquamarina, con nessuna certezza sulla talassoterapia, sulle fisiocure convenzionate e sulle tariffe popolari per tutti (come da ex convenzione Area Sociale - Concessionario). Mancano risposte concrete". Le associazioni guidate dalla Verin (Acquamarina Onlus, consulta territoriale delle persone con disabilità e dei loro familiari, Aias, Cest, Aism, Oltre quella sedia, Volontari per la Sclerosi multipla) solo di recente hanno formulato una proposta, in cui verrebbe tirato in ballo il riutilizzo del mercato ortofrutticolo. "L'iniziativa - spiega la referente- è stata immediatamente accolta dal Comitato Italiano Paralimpico, da Special Olympics e dallo Csen, ed è stata particolarmente apprezzata dal Credito Sportivo che plaude al connubio fisiocure-riabilitazione con sport paralimpico-olimpico". 

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