Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Pistole elettriche alla Polizia locale: il nuovo obiettivo del Comune

Una mozione presentata dai consiglieri forzisti Camber e Polacco che prende spunto dalla sperimentazione di questo dispositivo in 11 città italiane

Pistole elettriche agli agenti di Polizia locale: questo il nuovo obiettivo del Comune di Trieste. In attesa delle armi da fuoco, la nuova richiesta presentata a Roma riguarda i cosiddetti Taser: dispositivi elettrici in grado di immobilizzare le persone. Tutto è partito da una mozione firmata dai consiglieri di Forza Italia Piero Camber e Alberto Polacco, in seguito a una sperimentazione di questo strumento in 11 città italiane (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova).

Queste armi vengono utilizzate a breve distanza ed emettono scariche elettriche che agiscono sul sistema nervoso centrale e causano contrazioni muscolari incontrollate, rendendo il soggetto temporaneamente inerte e indifeso. In casi estremi possono provocare conseguenze fisiche in quanto chi ne viene colpito perde bruscamente la funzionalità muscolare e precipita a terra come svenuto. Non solo esistono potenziali conseguenze per la caduta (ad esempio traumi cranici), ma nei casi più gravi può sopravvenire la morte per arresto cardiaco.

I Taser, in Italia, saranno presto in dotazione alla Polizia di stato, alla Gdf e ai Carabinieri, a Trieste si guarda invece alla Polizia locale in quanto, come dichiarano i consiglieri di Forza Italia con il beneplacito del vicesindaco Polidori, gli agenti si trovano a dover fronteggiare situazioni "sempre più rischiose", e non di rado subirebbero aggressioni. Un dispositivo come questo permetterebbe dunque di fronteggiare situazioni di "pericolosità intermedia", per cui il consueto manganello risulterebbe inadeguato ma l'uso della pistola potrebbe rivelarsi eccessivo e controproducente.

Collateralmente, la mozione di Forza Italia in Consiglio Comunale parla anche dell'introduzione di "Spy pen", penne in grado di registrare le conversazioni. Previa autorizzazione ministeriale, il dispositivo aiuterebbe gli agenti a difendersi da denunce improprie.

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