Cronaca

“PneumoTrieste”, Trieste diventa la Capitale della pneumologia

Un centinaio di relatori e una partecipazione che riempirà tutte le sale dell’Hotel Savoia si incontrano i maggiori esperti nazionali e internazionali per fare il punto sulle nuove scoperte in questo importante settore della medicina

Per tre giorni Trieste diventa la Capitale della pneumologia, la disciplina medica che si occupa di malattie respiratorie. Dal 3 al 5 aprile si tiene infatti accanto a Piazza Unità “PneumoTrieste”, la rassegna scientifica organizzata dalla pneumologia triestina, diretta dal professore Marco Confalonieri, che ogni anno fa incontrare scienziati, medici e operatori sanitari coinvolti nella ricerca e nella cura delle malattie respiratorie. Con l’alternarsi di più di un centinaio di relatori e una partecipazione che riempirà tutte le sale dell’Hotel Savoia si incontrano i maggiori esperti nazionali e internazionali per fare il punto sulle nuove scoperte in questo importante settore della medicina.

Alla rassegna triestina parteciperanno anche le associazioni dei pazienti, tra cui la triestina Atmar, a rappresentanza sia delle malattie comuni che delle malattie rare che vedono nel Centro pneumologico di Cattinara un riferimento nazionale recentemente riconosciuto anche a livello europeo.

Hanno aperto i lavori il sindaco di Trieste Roberto Di Piazza, l’assessore regionale Maria Sandra Telesca, il direttore generale Asuits Nicola Delli Quadri e il direttore del Dipartimento Universitario Roberto Di Lenarda.

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Per l’occasione l’Associazione Italiana Amici contro la Sarcoidosi ha donato un fluorimetro all'Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste. Inoltre, alla presenza della senatrice Fasiolo, che si è adoperata per il riconoscimento a livello nazionale della malattia, il presidente dell'Associazione che tutela i pazienti affetti da questa rara malattia Filippo Martone, consegnerà nelle mani del direttore Delli Quadri la sofisticata apparecchiatura che servirà per effettuare esami per il monitoraggio dello stato di attività della malattia con un semplice esame del sangue. La Pneumologia triestina, diretta da Confalonieri, è infatti da anni Centro di riferimento nazionale per i malati di sarcoidosi che giungono a Trieste da ogni parte di Italia. Sono ormai alcune centinaia i malati di sarcoidosi seguiti dalla Pneumologia dell'Ospedale di Cattinara. La sarcoidosi è una malattia infiammatoria che colpisce soprattutto i polmoni e le ghiandole linfatiche all'interno del torace con formazione di granulomi e spesso è misconosciuta e sottocurata pur provocando diversi disturbi e non solo polmonari. L'azione dell'Associazione ha permesso recentemente l'inserimento della sarcoidosi, come malattia rara, nell'elenco dei Lea (Livelli elementari di assistenza) con possibilità in un prossimo futuro di esenzione dal pagamento del ticket sanitario.

Le malattie respiratorie sono in aumento un po’ in tutto il mondo, in particolare quelle croniche. Fumo, inquinamento atmosferico, cambiamenti climatici, ma anche aumento dell’età media della popolazione sono tra i principali fattori di rischio. Pertanto tosse, catarro e difficoltà respiratorie sono tra i principali disturbi che spingono tante persone a rivolgersi alle strutture sanitarie. Per dare un idea del problema nel 2016 la Struttura complessa Pneumologia dell’Azienda sanitaria universitaria integrata di Trieste ha effettuato ben 26.636 prestazioni ambulatoriali, pari a circa un centinaio al giorno, cui si assommano le consulenze in Pronto Soccorso e negli altri reparti ospedalieri. 

Il tema scientifico di maggior attualità quest’anno sarà l’epigenetica delle malattie bronco-polmonari, cioè l’insieme delle variazioni del nostro apparato respiratorio influenzate da ciò che sta sopra la genetica e descrivono il sottile diaframma che separa l’organismo umano dal mondo esterno. Non a caso, i polmoni sono l’organo umano che si espone al mondo esterno con la più ampia superficie, circa settanta metri quadri, pari alla superficie di un campo da tennis e ben di più della pelle che ci espone all’esterno per soli due metri quadri. Quindi il polmone, nonostante sia nascosto all’interno del torace, è la vera frontiera del nostro corpo con il mondo esterno tramite l’aria che respiriamo da cui estraiamo l’ossigeno indispensabile per la vita di tutte le delle cellule umane. L’ambiente, la pulizia dell’aria, polveri e microrganismi possono contribuire alle malattie insieme alla predisposizione genetica, ma non basta. È come il corpo umano regola i rapporti tra i geni e l’ambiente esterno che determina se ci ammaliamo o meno, e in questa complessa relazione entrano l’epigenetica e il sistema immunitario, cioè le nostre difese cellulari naturali.

A "PneumoTrieste" si parlerà di come la scienza medica sta cercando di curare in modo sempre più personalizzato le malattie respiratorie, basandosi appunto sulle caratteristiche personali e genetiche dell’individuo e sulle capacità rigenerative delle nostre cellule. Per combattere le malattie respiratorie è necessaria non solo la ricerca, ma anche l’interazione multidisciplinare tra le varie discipline mediche (pneumologia, cardiologia, allergologia, oncologia, medicina interna, infettivologia, ecc.) e tra medici e scienziati come da anni sta avvenendo a Trieste con ICGEB dell’Area di Ricerca e altre istituzioni scientifiche cittadine.

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