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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca Piazza Unità d'Italia

Poesie sulla "VAGINA" in Piazza Unità, le organizzatrici: «Permessi in regola, tutto autorizzato»

Le organizzatrici del flash-mob "One Billion Rising" replicano ad Everest Bertoli: «Cerchi la parola VAGINA sul suo dizionario». Pioggia di commenti sui social, circa 300 in poche ore nelle diverse pagine e gruppi che hanno postato il link

Non si placa la polemica innescata dal consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia Everest Bertoli sulle poesie riguardanti la "VAGINA" recitate in Piazza Unità sabato pomeriggio all'interno delle iniziative "One Billion Rising", il flash mob contro la violenza sulle donne. Secondo il consigliere, tali testi avrebbero costretto i bambini a lasciare la piazza rovinando loro il sabato grasso di Carnevale.

Ma le organizzatrici del flash mob triestino non ci hanno e contrattaccano su Facebook: «Innanzitutto tutti sapevano dell'iniziativa - spiegano le organizzatrici del gruppo triestino - e ricordo che alla marcia hanno partecipato più bambini di quanti ce n'erano in piazza per il carnevale (come  il secondo branco di scout - 20 bambini dai 9 agli 11 anni ) che hanno voluto partecipare, intervistare e parlare di del tema della violenza sulle donne e  della sessualità di cui non si parla».

«Il comune di Trieste - continuano -  era totalmente a conoscenza è disponibilissimo così come sia la questura di Trieste che il 14feb2015.OneBillionRising2015(FotoLucaMarsi)17consigliere che si occupa del carnevale (Roberto De Gioia, ndr.)  il quale ci ha permesso di condividere il palco, perché seduti in un caffè mi ha detto che era giusto far queste cose!».

«Alle 18, ma già alle 16:30, - spiegano -  in piazza Unità le maschere erano poche e possiamo affermare divertita che tante sono rimaste in piazza con noi. Credo che lei caro consigliere che grida allo scandalo abbia dei grossi problemi. Ci faccia un favore, cerchi la parola VAGINA sul suo dizionario».

«Lei ha dei figli? Se si, cosa racconta loro? Sa che il mondo vive tragedie che si consumano per problemi di sessualezza?! Si, noi parliamo e scriviamo così  Noi parliamo, scriviamo e stiamo con i bambini. Non parlare di VAGINA non li salva. Proprio per questo si parla di rivoluzione..perché le cose devono tornare al loro posto! Conosce il latino? Cerchi pure il signiFICAto della parola latina REVOLUTIO».

«Le cose bisogna dirle - spiegano - , perché i bambini non devono avere paura di chi e cosa sono e tantomeno non devono aver paura di chiamare per nome ogni parte del loro corpo. E noi lo facciamo ridicola mente, puri e con cuore e anima. Se avessimo 14feb2015.OneBillionRising2015(FotoLucaMarsi)05-2parlato di PATATE si sarebbe sentito meglio?  Lei come la chiama? BUCO?! E poi a proposito Pino Roveredo, Gigliola, Michela Vitali, Elisa Corubolo, Giulia Toniutti e Laura Poretti Rizman (che assieme a Lara Guglielmi formano il gruppo delle organizzatrici triestini del flash mob ndr.). ono persone lodevoli, Che hanno regalato la loro forza, protesta, contrarietà e amore».

«La solidarietà - concludono -  nasce tra chi ha cuore e se uno ha il cuore,  PURTROPPO è intelligente. E lo sa signor consigliere che ieri come in altri 207 paesi, Trieste ha gridato VAGINA? E ha marciato numeroso e potente contro la violenza sulle donne e bambine? Ci permettiamo di chiederle: MA lei..DOVE CAVOLO ERA??!!».

Su Facebook intanto impazzano i commenti e le discussioni sul tema. In poche ore oltre 300 commenti tra chi è d'accordo sull'iniziativa e coloro che invece censurano apertamente le letture di poesie poco adatta ai bambini, spiegando inoltre che, a loro modo di vedere, il periodo di Carnevale non sia il più adatto per iniziative di questo tipo (salvo il fatto che il flash mob si svolge ogni anno il 14 febbraio, quindi quest'anno è stata una pura coincidenza che cadesse il giorno di Carnevale).

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