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Immigrazione, Ugl: politiche di controllo italiane fallimentari

Controlli sui profughi e gli immigrati inefficienti e inadeguati. Alessio Edoardo, segretario provinciale Ugl: «L'Unione europea sta formalizzando la procedura di infrazione nei nostri confronti per l'inadeguatezza delle procedure». A rischio la sicurezza nazionale a causa della mancanza di possibilità di effettuare controlli sicuri per identificare chi entra

«Le politiche del Governo inerenti l'emergenza Immigrazione e profughi in Italia e la relativa gestione della situazione si dimostra fallimentare. Noi lo avevamo denunciato già molto tempo fa e più volte; infatti arrivano i primi segnali da parte dell'Europa e addirittura dagli Usa che le nostre denuncie non erano campate in aria». Queste le dichiarazioni del segretario provinciale Ugl Polizia di Stato

«L'Unione europea sta formalizzando la procedura di infrazione nei nostri confronti per l'inadeguatezza dei controlli sui profughi e sugli immigranti, per quanto riguarda i rilievi dattiloscopici, in quanto questi non vengono effettuati se la persona nega la sua disponibilità, determinando così un buco nella sicurezza per la mancanza della possibilità di una sicura identificazione del soggetto, ci troviamo per cui sul territorio italiano persone non meglio identificate che si aggirano per il paese senza una chiara e sicura identificazione, la quale potrebbe permettere eventualmente, di poter identificare estremisti già segnalati dall'intelligence e prevenire preblematiche nel nostro e negli altri paesi membri della UE».

«Inoltre - tuona Alessio Edoardo - anche gli Stati Uniti ora hanno ristretto la possibilità al visto di entrata a tutte le persone che dall'Italia chiedono di andare in America, se questi hanno frequentato negli ultimi anni paesi a rischio terrorismo, quali Siria o Iraq per esempio. Questo è un evidente segnale di poca considerazione e di bocciatura delle azioni dirette dal nostro governo per la prevenzione e la identificazione di terroristi nel paese, che ci rende poco attendibili di fronte all' opinione del mondo. Chiediamo con forza nuovamente - conclude il Segretario - che il governo attui quelle direttive già esistenzi di restrizione sulla materia dell'identificazione dei profughi e deggli immigranti per la sicurezza di tutti, imponendo l'identificazione per l'entrata nello stato.

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